lunedì, Luglio 22, 2024

Battipaglia. SERVE l’assistenza ai ragazzi disabili a scuola? Sabato al Centro sociale convegno organizzato dall’APEI (Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani)

Battipaglia. Si terrà, presso il Centro Sociale di via Guicciardini, sabato 16 dicembre a partire dalle 09.30 il convegno dal titolo “Ma l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione SERVE ai ragazzi, alla scuola, alla comunità?”.

I servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione sono previsti dall’articolo 13 della Legge 104/92 a supporto dei bambini e dei ragazzi con disabilità a scuola. Si tratta di servizi di natura educativa, che hanno la funzione di rafforzare i livelli di autonomia dei ragazzi in età scolare. A questi temi è dedicato il convegno dell’Associazione pedagogisti ed educatori italiani, che opera da circa 20 anni come struttura di rappresentanza politico professionale degli educatori e dei pedagogisti.

Dopo l’accoglienza, prevista per le 09.30 interverrà il presidente nazionale dell’Associazione, Alessandro Prisciandaro. Seguiranno interventi di Geraldina Marano, Federica Carucci, Anna Colantonio e Caterina Ferro, professioniste che operano nei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione . Nella seconda parte della mattinata interverranno alcuni stakeholders territoriali: Angelo Di Tore, presidente dell’associazione Diversabili insieme, Annalisa Giancarlo, docente di lettere presidente della cooperativa sociale il giardino dei libri, l’avvocato Carmine Galdi, avvocato, impegnato in attività al servizio delle famiglie dei bambini con disabilità.

Il convegno si colloca a valle di un provvedimento del Coordinamento istituzionale dell’ambito sociale di zona che riorganizza il numero di ore abbassandone significativamente ad un massimo di dieci la settimana. “La domanda che ci è sembrato opportuno porre- ha dichiarato il presidente nazionale dell’Apei Alessandro Prisciandato – prima ancora del perché questi servizi non vanno ridotti, è quale sia il contenuto di queste attività e perché le famiglie non accettano che vengano tagliati”.

“Vogliamo raccontare – continua Prisciandato – quanto è importante mettere al centro dell’azione educativa la promozione dell’autonomia. Vogliamo evidenziare il valore e la centralità di un intervento pienamente educativo al servizio dei bambini e delle famiglie”.

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