martedì, Aprile 23, 2024

Battipaglia. Assistenza specialistica agli alunni disabili, genitori in commissione:”per comprenderci, dovreste avere il nostro problema per 1 giorno”

Assistenza specialista ai bambini disabili, ieri “mezzogiorno di fuoco”. Alla riunione della terza commissione consiliare, convocata dalla consigliera Feliciana La Torre su richiesta di Giuseppe Provenza, è arrivato anche un gruppo di genitori. Alcuni papà e mamme sono intervenuti, hanno chiesto ed ottenuto la parola: “state continuando a perdere tempo, farete finire l’anno scolastico con il taglio delle ore a scuola per l’assistenza specialistica ai nostri figli affetti da gravissimi deficit”. Una mamma, ormai, da mesi chiede invano di rivedere la delibera del piano di zona incriminata, la signora esausta, dopo aver sentito le solite strumentali difese tuona: ”il nostro problema non è il vostro, noi sappiamo di cosa parliamo. Voi fate solo chiacchiere. Per avere la cognizione della realtà vi farei trascorrere un solo giorno con un figlio come il nostro, solo un giorno; per poi rivederci in questa stanza”. Nulla di fatto, Azzurra Immediata, consigliera di minoranza, ha protocollato una proposta deliberativa all’ufficio di presidenza, con l’obiettivo di risolvere definitivamente la questione. Ma il presidente, non avendola ufficialmente ricevuta, non l’ha discussa. Provenza ha fatto verbalizzare, che tutto il consiglio comunale aveva dato mandato alla prima cittadina per rivedere la delibera n. 4 del 23 gennaio 2023, con la quale è stato sancito di disporre non più di 10 ore ad ogni alunno con grave deficit (art. 3 comma 3 L. 104/92) certificato dalla commissione medico legale dell’Inps. Provenza: “La sindaca è inottemperante, venga in commissione a riferire, si fissi un’audizione quando la stessa è disponibile. Allo stato è “latitante”. Il dirigente Giuliano Caso e l’assessore al ramo Francesca Giuliano provano a convincere gli esponenti della minoranza e soprattutto i genitori interessati. Il dirigente ha sostenuto che con l’ufficio legale del Comune si sta valutando di impugnare la prima Ordinanza che ha visto soccombere l’ente di via Italia a seguito di un ricorso accolto a fronte delle 25 ore riconosciute nel PEI ad un ragazzino di 12 anni a fronte delle 10 stabilite illegittimamente dal piano di zona. L’assessore ha continuato a ribadire che il diritto allo studio non l’assicura il Comune. Alla fine nulla è mutato, è rimasto tutto invariato.

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