giovedì, Giugno 20, 2024

Battipaglia. Il cemento fa tremare i “palazzi”, 2 le inchieste della Procura su una decina di permessi a costruire

Battipaglia. Palazzo di Città, dopo il blitz di ieri mattina dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ritorna l’incubo dell’8 maggio 2013. Data nera, per la storia di questo paese, a causa dell’arresto dell’allora primo cittadino Giovanni Santomauro e dell’avvio della procedura dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale.  Mai visto fino ad oggi una così massiccia presenza di polizia giudiziaria all’interno del Casa comunale, con l’arrivo di 2 autovetture della Benemerita e una delle fiamme gialle. Una decina circa di uomini delle forze dell’ordine hanno prelevato i fascicoli di quei permessi a costruire in odore di irregolarità. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero due le indagini, una affidata al sostituto procuratore Elena Cosentino e l’altra invece al Pm, Alessandro Di Vico. Le due inchieste della Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Salerno, si intreccerebbero e sarebbero finalizzate ad accertare se siano stati commessi reati nell’abbattimento e ricostruzione di alcuni edifici. Edifici ritenuti dagli inquirenti sproporzionati nella loro elevazione, tanto è vero che la polizia giudiziaria, ieri, è stata accompagnata anche da due consulenti tecnici di parte. Le indagini, inoltre, sono concentrate non solo su eventuali abusi edilizi ma se gli stessi siano stati frutto di agevolazioni e/o accordi fatti tra politici, funzionari e privati. Sarebbero state sentite dagli inquirenti anche delle persone, non si sa ancora se come persone informate dei fatti o come indagati. Sembra che ci siano degli iscritti nel registro degli indagati ma non sarebbero stati notificati alcun avvisi di garanzia. C’è il massimo riserbo degli inquirenti sulle idagini, che pare siano giunte quasi a conclusione.

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