giovedì, Giugno 20, 2024

Battipaglia. Inchiesta sui “palazzi”, l’ing. Busillo su facebook:”Incursione plateale delle forze dell’ordine nell’ufficio tecnico. Siamo persone perbene”

Battipaglia. Inchiesta sulle autorizzazioni a costruire e ricostruire, Attilio Busillo, decano dell’ufficio tecnico del Comune, con un post su facebook, sbotta. “CI RISIAMO !! Un’altra incursione delle Forze dell’Ordine nell’Ufficio Tecnico del Comune di Battipaglia. Dopo 30 anni le scene sono sempre le stesse, PLATEALI !! Un ESERCITO di MILITARI che accompagnano ZELANTI consulenti a sequestrare pratiche edilizie”.

E’ questa la reazione dell’ingegnere dopo il blitz di lunedì mattina di Carabinieri e Guardia di Finanza, coordinati da ben due sostituti procuratori, Elena Cosentino ed Alessandro Di Vico, presso il Tribunale di Salerno. Il gran numero di polizia giudiziaria all’interno del Casa comunale ha destato scalpore non solo nella città ma anche tra gli stessi dell’apparato burocratico. Scalpore ripetuto dai mezzi di comunicazione locali e provinciali, che hanno riportato in prima pagina con ampio spazio e titoloni l’irruzione della polizia giudiziaria in Comune. “Dovrebbe esserci un poco più di GARBO in queste azioni – lamenta nel post l’ingegnere Attilio Busillo -, le cose si potrebbero fare con più DISCREZIONE.

Non è assolutamente la paura di essere GIUDICATI, abbiamo SEMPRE fatto le cose in SCIENZA e COSCIENZA. Nell’UFFICIO TECNICO di BATTIPAGLIA, di cui faccio parte da 30 anni, lavorano persone PERBENE che ogni mattina cercano di guadagnare il loro stipendio con DIGNITA’ e RISPETTO”.

Due le inchieste della Procura, entrambe finalizzate ad accertare se siano stati commessi reati nell’abbattimento e ricostruzione di un bel po’ di palazzi. Gli inquirenti stanno valutando soprattutto se ci sono stati sproporzioni nel computo delle cubature e le stesse siano state frutto di agevolazioni e/o accordi fatti tra politici, funzionari e privati.  “Preciso che in questa ultima inchiesta, PENSO – scrive sempre nel suo post l’ing. Attilio Busillo – di non essere coinvolto in prima persona. Ho, però, la necessità di esprimere il mio pensiero perché sono uno degli ANZIANI, che negli ultimi 30 anni ha SUBITO più volte questi interventi PLATEALI, che hanno esposto onesti lavoratori al PUBBLICO LUDIBRIO per vicende che alla fine non avevano nulla di penalmente rilevante”.

I due magistrati, Cosentino e Di Vico, avrebbero già ascoltato molte persone informate dei fatti, acquisito documenti privati e atti pubblici; oltre, ad iscrivere, non si sa quante persone, a modello 21 (registro indagati persone note). Pertanto, nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi molto più chiari su queste due inchieste.

“Preciso che in questa ultima inchiesta – scrive sempre Busillo nel suo post – , PENSO di non essere coinvolto in prima persona. Ho, però, la necessità di esprimere il mio pensiero perché sono uno degli ANZIANI che negli ultimi 30 anni ha SUBITO più volte questi interventi PLATEALI, che hanno esposto onesti lavoratori al PUBBLICO LUDIBRIO per vicende che alla fine non avevano nulla di penalmente rilevante. PERSONALMENTE ho subito 9 processi dai quali sono uscito sempre con SENTENZE di ASSOLUZIONE. Concludo, quindi, invitando chi è responsabile di queste azioni di organizzarle con più discrezione. NOI siamo PRONTI a fornire sempre quanto è utile per le indagini, evitate, però, scene PLATEALI che espongono ONESTI LAVORATORI alla GOGNA MEDIATICA. GRAZIE!!!! LA VERITA’ E LA GIUSTIZIA DEVE SEMPRE TRIONFARE”.

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