Ieri Consiglio comunale in seconda convocazione, maggioranza Francese ancora senza numeri. Dopo la fuoriuscita di Salvatore Anzalone e di Vito Balestrieri, la squadra della sindaca è passata da 15 voti favorevoli a 13 (compreso il suo) su 25. Da registrare, comunque, che nelle ultime settimane c’è più di qualcuno con un forte “mal di pancia”. All’appello infatti il tredicesimo componente non c’è mai stato (max numero raggiunto 12, mentre ieri erano 11). Assente per due sedute consecutive il consigliere Manzi, nella penultima mancava Toriello e nell’ultima è risultato assente anche Grevo; invece, entra ed esce, prima o dopo l’inizio del civico consesso Francesco Marino. Questa è l’attuale situazione, un ulteriore abbandono aprirebbe una sicura crisi amministrativa e la sindaca dovrebbe tentare, per evitare uno scioglimento anticipato, un approccio in quella parte di minoranza che ha parlato nei mesi scorsi di governo di salute pubblica. Nel frattempo, ieri, sono stati votati i debiti fuori bilancio per circa 600mila euro, tutti debiti derivanti da soccombenze giudiziarie. Varato anche l’assestamento di bilancio di previsione 2024/2026, con la verifica del mantenimento degli equilibri di bilancio. La sindaca Francese, per la mancanza della sua maggioranza, ha dovuto rinviare l’approvazione del Documento Unico di Programmazione (D.U.P.)poiché è richiesto il voto favorevole di almeno 13 consiglieri comunali. Stessa situazione per l’individuazione della modalità di gestione delle farmacie comunali, per il regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e per le modifiche al Regolamento disciplinante il funzionamento della Commissione Pari Opportunità. Non si è esclude, infine, un riassetto delle cariche assessoriale nell’ultima settimana di Agosto al fine di evitare una irreversibile crisi o di chiedere aiuto a una parte della minoranza.








