Battipaglia. Tassa sulla spazzatura, gli utenti lamentano bollette salatissime. Sconti per redditi Isee inferiori a 15mila euro

Tassa Sui Rifiuti Solidi Urbani, i battipagliesi lamentano l’arrivo di bollette salate. Famiglie, singol, attività produttive e commerciali, nelle scorse settimane, si sono visti recapitare l’invito di pagamento della tassa sulla spazzatura. Quattro rate, con la prima scaduta il 15 settembre scorso, la seconda ad ottobre e l’ultima a febbraio 2025, un balzello che negli ultimi anni è aumentato vertiginosamente e che in molti non ritengono congrua la cifra da sborsare a fronte dei servizi ritenuti insufficienti. Nel 2023 c’è stato un aumento del 5%, per ripianare un buco di circa 600mila euro, nel 2024 il Comune ha dovuto saldare dei vecchi debiti per circa 500mila euro alla società EcoAmbiente Salerno Spa, società provinciale che si occupa dello smaltimento dei rifiuti; pertanto, anche quest’altro 5% ha inciso sulle tasche degli utenti. Ultimo aumento del 2,3%, previsto per il 2025, è stato approvato a gennaio 2024 dalla maggioranza consiliare capeggiata da Cecilia Francese, dove dalla discussione è emerso che il 20% circa dell’utenza non paga su una previsione di incasso di circa 12milioni di euro. Orbene, il conto è subito fatto: c’è una evasione di 2milioni e 400mila euro, soldi che andrebbero recuperati per ridurre probabilmente le tasse a chi le paga. La Giunta, per diritto di cronaca, bisogna ricordare che ha destinato 450 mila euro dell’avanzo di amministrazione per quelle fasce di reddito più basse. Chi ha l’ISEE di € 9.360,00 sarà completamente esentato dal pagamento della TARI. La tassa sui rifiuti è ridotta invece del 50% per i redditi ISEE tra € 9.360,01 e fino € 15.000,00. Le agevolazioni sono applicate esclusivamente all’abitazione di residenza così come disciplinate ai fini IMU.

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