A vincere il contest dal titolo “La seconda vita dei rifiuti”, promosso lo scorso anno scolastico da EcoAmbiente Spa e dall’Eda Salerno, Ente d’ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani di cui EcoAmbiente è il braccio operativo, sono stati i seguenti istituti: la IV A dell’istituto Luigi Settembrini di Nocera Superiore (dirigente Antonio Pizzarelli), la III D dell’Ic di Bellizzi (dirigente Rosaria Papalino) e la II D dell’istituto Sant’Alfonso Maria dei Liguori di Pagani (dirigente Maurizio Paolillo).
Sono stati oltre tremila i ragazzi e le ragazze di tutto il territorio provinciale che in poco più di quattro mesi hanno aderito all’iniziativa da Sarno a Scafati, da Bellizzi a Salerno, da Battipaglia a Montecorvino Pugliano. A premiarli il presidente di EdA Giovanni Coscia, il presidente di EcoAmbiente Spa Nicola Ciancio e i consiglieri di amministrazione di EcoAmbiente Spa Enrico Rocco e Lorenza Scaperrotta. Le scuole selezionate riceveranno un assegno da investire in materiali didattici.
“Abbiamo voluto incontrare dirigenti, docenti e alunni degli istituti vincitori per congratularci personalmente per l’impegno e la creatività che hanno profuso nell’aderire al progetto – spiega il presidente Ciancio – Ritengo che tra le mission aziendali sia fondamentale quella di sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto per l’ambiente e a una cultura sempre più green. Ecco perché nei prossimi giorni presenteremo al pubblico, nel corso di una importante iniziativa, un nuovo contest che questa volta sarà ampliato, oltre che agli istituti scolastici del territorio, anche al mondo dell’associazionismo giorvanile. Il mio grazie va a tutti coloro che ci hanno finora seguiti e supportati e a tutti quelli che continueranno a darci fiducia e a rispondere ai nostri stimoli e alle nostre sollecitazioni”.
“Il progetto di EcoAmbiente, fortemente sostenuto da EdA – sottolinea il presidente Coscia – rappresenta un esempio importante di come le aziende impegnate in questo delicato segmento debbano sempre di più aprirsi alla cittadinanza e far conoscere il loro impegno in termini di efficienza, risparmio, buone pratiche ed economia circolare. Coinvolgere i giovani significa coinvolgere i territori e farli crescere in un percorso sinergico e virtuoso che finora ha prodotto ottimi risultati e che, siamo sicuri, continuerà a far germogliare i semi del futuro”.











