Dopo l’inaugurazione del murales di via Mazza, raffigurante Masuccio Salernitano, avvenuta a marzo dell’anno scorso alla presenza delle istituzioni, Giuseppe De Martino, in arte Amed, torna a collaborare con Nicola Monetti, ideatore e amministratore di Pizzà – Identità gastronomiche, la pizzeria del centro storico che, in pochi mesi di lavoro, ha conquistato il consenso dei clienti e dei critici enogastronomici.
Ancora una volta saranno le arti visive e la contaminazione tra i generi, gli assi portanti di un progetto che si snoderà da dicembre a marzo, per culminare, ad aprile, con un contest aperto a tutti i giovani del territorio e non solo, che spesso stentano a trovare spazi dove poter esporre i propri lavori. Si chiama “Il segno dell’eccellenza – Missione creatività”, il progetto voluto da Monetti e Amed per la valorizzazione delle eccellenze artistiche ed enogastronomiche del territorio. L’obiettivo è duplice: “da un lato rompere le barriere tra le varie forme dell’arte contemporanea e metterle in dialogo con il viaggio culinario proposto dal locale, dall’altro offrire una vetrina privilegiata a tanti ragazzi e ragazze che non hanno la possibilità di farsi conoscere e di ottenere la giusta visibilità”, spiega Monetti.
Si parte il 12 dicembre con l’esposizione del collettivo Inserra (il vernissage si terrà la sera dell’11) che resterà aperta al pubblico fino al 6 gennaio. Inserra è un progetto di street art nato nel 2014 con l’idea di utilizzare le immagini per offrire uno sguardo diverso sulla realtà contemporanea. Il progetto sceglie l’anonimato per sfumare i confini tra autore e opera e porre l’accento sul messaggio proposto. Da dieci anni Inserra si muove non solo in Italia ma anche in diverse capitali europee lasciando il suo segno con stencil e adesivi in contesti di riqualificazione urbana. I disegni, realizzati in strada (con o senza autorizzazione), si inseriscono in ambienti eterogenei accogliendo un nuovo e più vasto pubblico, scavalcando così i classici luoghi di esposizione dell’arte. Messaggi diretti e riflessioni ironiche sul sociale cercano di scardinare una realtà ormai dipendente dal digitale e sommersa dalle solite immagini proposte dai media. Violenza, terrorismo, universo digitale, inquinamento, guerra e insana passione per il denaro sono solo alcuni dei temi su cui le opere cercano di far riflettere.









