Battipaglia. La lettera del “compagno” Raffaele Femiano (PD) al presidente De Luca: “Caro Vincenzo disimpegnati dal ruolo di capo Partito”

Caro Vincenzo De Luca,

tra di noi ci uniscono tante battaglie iniziate insieme dal 1973, nel Sindacato, tu sei stato sempre al di sopra di tutti noi, per intelligenza, per pragmatismo e soprattutto per intuito.

Questo patrimonio te lo sei portato sempre come bagaglio di esperienza, tanto che queste tue qualità dal 1993, le hai concentrate in Politica, così come ho fatto io dal 1998, quando ho lasciato il ruolo di Segretario Provinciale della CGIL, FP.

Tu con le tue capacità sei riuscito ad ottenere, con il consenso degli elettori, le cariche più importanti, da Sindaco di Salerno, più volte, con consensi altissimi, Deputato, Sottosegretario, ed infine Governatore della nostra amata Campania per due mandati.

Tutti i tuoi sacrifici e le tue battaglie sono stati ricompensate con il consenso degli elettori.

Fra qualche mese dovremo mettere in campo tutte le nostre energie per riconquistare la Regione Campania.

Inoltre, bisogna assolutamente riaprire i circoli chiusi, superare tutti i commissariamenti nel rispetto dell’articolo 23 comma 4 dello  Statuto Nazionale del PD, e dello statuto Regionale della Campania art 21 comma 1, infine, sulla questione dei poteri commissariali si rende necessario, anzi obbligatorio che  i commissari nominati  siano dirigenti eletti negli organismi di partito; se si tratta di circoli la nomina deve essere fatta da parte di un dirigente di un altro comune, così come il Provinciale e il Regionale.

Un’altra questione importante: basta con i nominati negli organismi, a tutti livelli, i componenti delle Direzioni e delle Segreterie dovranno far parte solo gli eletti nelle assemblee.

Insomma, il Partito deve assolutamente riappropriarsi del suo ruolo e delle sue prerogative, nel pieno rispetto delle regole statutarie, che devono essere riscritte; ci sono oltre 150 articoli tra statuti e regolamenti che si sovrappongono creando sempre grandi difficoltà interpretative e dunque scattando obbrobriose deroghe.

Ma una cosa voglio dirtela, così come sono stato sempre molto franco e trasparente:

È arrivato il tempo che ti (tu e tuo figlio) scrolli da dosso molta zavorra, di gente che ti circonda solo con lo scopo di avere tornaconti personali, anche tradendo la tua fiducia, e ti assicuro ce ne sono tanti.

L’altra questione è quella che devi assolutamente disimpegnarti dal ruolo di capo Partito, e dedicarti solo all’azione amministrativa dove hai dimostrato tutto ciò che significa Buona Amministrazione.

Tutti i giorni mi confronto con gente che ricopre incarichi negli organismi di partito, che non sono buoni nemmeno ad incollare manifesti così come facevamo noi negli anni 70, magari scontrandoci fisicamente con militanti di Destra, che a Salerno erano molto forti e organizzati. Nominati che rispondono solo a chi li ha nominati, ovviamente per interesse personale e di chi li ha nominati, e non del partito.

Mi premeva dire questo, perché la nostra storia politica inizia nel PCI, PDS, DS, PD, tutti e due proveniamo dalla scuola del Sindacato, questo ci ha permesso di avere una marcia in più rispetto a tanti opportunisti, cacciatori di poltrone, senza arte né parte, ne abbiamo ingoiate di porcate, come quella consumata dal Senatore Renzi, Zingaretti poi, ed infine da Elly Schlein che si sta dimostrando molto al di sotto delle aspettative.

Tuttavia, tenuto conto della posizione discutibile di Elly Schlein, essa è comunque la segretaria eletta, e finché non verrà sfiduciata, secondo le regole statutarie, tutti le dobbiamo rispetto.

Per quanto mi riguarda, io sono un uomo di Partito, non ho nessuna intenzione di tradire gli elettori che in tutte le Primarie e i congressi mi hanno sempre sostenuto con un ampio consenso.

Pertanto, la mia posizione è, senza se e senza ma, a sostegno del ruolo del Partito Democratico, che però non può e non deve contrastare con le tue legittime aspirazioni visto il contrasto che si è scatenato tra la legittimità della legge votata dal Consiglio Regionale della Campania e l’ingiusta posizione intrapresa dal Governo, che di certo sancirà la correttezza della legge votata dal consiglio Regionale della Campania.

Caro Presidente, nei periodi non sospetti, ti avevo suggerito sommessamente, che solo tu potevi cambiare questo Partito, da Segretario Nazionale del PD.

Spero tanto che ora, finalmente, si metta mano alle modifiche irrinunciabili dello Statuto, con particolare attenzione:

  1. ai poteri commissariali;
  2. all’abuso delle deroghe;
  3. alle procedure congressuali (vanno modificate);
  4. uniformare le scadenze per la nomina degli organismi elettivi;
  5. le procedure del tesseramento (vanno modificate o si fanno tutte on line oppure solo cartacee; la tessera va fatta in presenza nei circoli allegando fotocopia del documento,
  6. dovrà essere vietato nominare all’interno degli organismi di partito, iscritti che non sono stati eletti nelle assemblee. Francamente, il nuovo sistema, che prevede l’iscrizione via telematica, non mi ha mai convinto, e, difatti, questo metodo ha già mostrato lati oscuri.

Certo che comprenderai l’intenzione di questa mia, con affetto e profonda stima,

Raffaele Femiano

Segreteria provinciale Salerno Pd e del direttivo di Battipaglia

 

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