lunedì, Dicembre 15, 2025

Franco Alfieri resta ai domiciliari, la Cassazione rigetta anche l’eccezione di competenza territoriale

Roma. La Corte di Cassazione non accoglie le richieste di Franco Alfieri: non revoca la misura  cautelare degli arresti domiciliari, né trasferisce il processo a Vallo della Lucania. Dunque, per il sindaco di Capaccio e presidente della provincia sospeso si spengono quasi del tutto le speranze di poter disinnescare la “carica”  delle accuse della Procura della Repubblica di Salerno. Saranno i giudici del collegio della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno, presieduti dalla dottoressa Donatella Mancini, a sciogliere la riserva formulata nella prima udienza il prossimo 20 marzo proprio sulla competenza territoriale e sulla costituzione di parte civile del Comune di Capaccio. A fronte della pronuncia della Cassazione non dovrebbero esserci stravolgimenti del collegio salernitano. Ad ogni modo restano ai domiciliari con Franco Alfieri anche la sorella Elvira amministratrice della Alfieri Impianti, Andrea Campanale, ex capostaff del primo cittadino, Vittorio De Rosa e Alfonso D’Auria della Dervit e il funzionario del Comune di Capaccio Carmine Greco. Nel frattempo i difensore degli imputati attenderanno le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione per capire se vi sono i presupposti per elaborare una nuova e diversa strategia processuale.

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