Il Comune di Baronissi ospiterà un nuovo appuntamento del ciclo di incontri “Medicina in Comune”, la rassegna nata dal protocollo d’intesa siglato tra l’Amministrazione comunale e il DipMed, il Dipartimento di Medicina e Chirurgia “Scuola Medica Salernitana” dell’Università di Salerno.
Oggi alle ore 16:00, presso la Sala Conferenze del Museo FRaC Baronissi (presso la Galleria dei Frati in via Convento), sarà illustrata l’esperienza della AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, realtà d’eccellenza nel panorama nazionale.
L’evento è espressione delle iniziative delle Politiche Sociali del Comune di Baronissi sviluppate per sensibilizzare alla prevenzione, con il coordinamento scientifico del professore Vincenzo Casolaro, docente di Immunologia presso il DipMed e rientra tra le attività di Terza Missione dell’ateneo salernitano.
L’evento è organizzato con la partecipazione straordinaria dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dello Sportello Amico Trapianti, dell’associazione “Il Dono per la vita”, l’AIDO e della Commissione Pari Opportunità di Baronissi.
“Siamo fieri come Amministrazione di ospitare un seminario che avvicina la scienza alla comunità. Imparare a donare è un tema centrale per il nostro futuro. Come Amministrazione siamo impegnati nel promuovere uno stile di vita sano e più consapevole. L’accordo con l’Università di Salerno rappresenta un passo fondamentale per rendere Baronissi un punto di riferimento nella divulgazione scientifica sulla salute e il benessere. Siamo onorati della sinergia sviluppata con l’AOU Ruggi d’Aragona”. A dirlo è la Sindaca di Baronissi Anna Petta.
Il seminario dedicato alla donazione di organi e alla chirurgia dei trapianti di rene è aperto a cittadini, scuole e associazioni, e intende sensibilizzare al valore della donazione e presentare i percorsi clinici di cura e accompagnamento per i pazienti candidati al trapianto, tra testimonianze ed esperienze dirette.
L’incontro vuole essere questo: un momento per informare, emozionare, scegliere. Perché basta poco: una firma al Comune, un click sul sito del Ministero della Salute, AIDO, una dichiarazione alla ASL. Un sì che cambia tutto.









