Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), ha accolto la domanda della S.I.O.S. – Società Industria Olearia Salernitana s.r.l. – contro il Comune di Battipaglia e l’Arpac di Salerno. SIOS, ubicata sulla SS18, ha chiesto all’organo di appello amministrativo di rivedere la pronuncia di inammissibilità del ricorso presentato al Tar e dichiarato inammissibile per mancanza d’interesse dopo aver ottemperato ad un obbligo imposto con ordinanza proprio dal Comune. Con ordinanza sindacale l’ente di Piazza Aldo Moro aveva provveduto ad intimare alla srl di ridurre i giri dei motori industriali degli impianti e a installare una barriera a contrasto delle immissioni sonore. Il tribunale amministrativo regionale di Salerno aveva rigettato il ricorso del Sansificio per carenza d’interesse, essendosi adeguato alla disposizione amministrativa. Ma i legali della Sios al Consiglio di Stato hanno sostenuto che l’azienda se non si fosse adeguata avrebbe subito la chiusura. Il collegio dei giudici romani, formato da Luigi Carbone (Presidente), Michele Conforti, Luca Monteferrante, Paolo Marotta (Consiglieri)e Martina Arrivi (Consigliere, Estensore), ha deciso che il Tar di Salerno ha errato rendere inammissibile il ricorso di primo grado; pertanto, i giudici salernitani dovranno entrare nel merito delle doglianze della Sios e pronunciarsi con sentenza.










