Polemica per la concessione di un impianto di allevamento di tonno rosso da 49mila metri quadrati, a oltre sette chilometri dalla costa. Greenpeace denuncia carenze di trasparenza e possibili rischi ambientali, mentre dal Comune la sindaca Cecilia Francese replica che, per legge, sotto la soglia dei 50mila metri quadrati non è prevista la Valutazione d’Impatto Ambientale. Sulla questione si è espresso anche Nunzio Vitolo, segretario di Fratelli d’Italia: “Ottobre 2024 , il comune di Battipaglia rilascia a Tuna Sud srl una concessione per l’allevamento intensivo di Tonni.
– Ora fatto salvo le giustissime considerazioni sulle ricadute che un impianto del genere possa avere in Termini di inquinamento, che io ovviamente sottoscrivo tutte, oltretutto in un ambito senza regole chiare sulla sostenibilità della gestione ambientale;
– senza trascurare le eventuali “strategie” tecniche nel rilasciare tale autorizzazione e nel concederla ad una società che sostanzialmente non è attiva;
– senza considerare l’eventuale richiesta già istanzata ad altri comuni e poi diniegata.
La domanda/considerazione che mi pongo è anche un’altra: si può rilasciare una autorizzazione con questa portata di invasività ambientale e, con ricadute considerevoli, perché no, sul piano turistico, anche senza darle un ineludibile ed imprescindibile connotato ed indirizzo politico al di là degli aspetti tecnici? IL CONSIGLIO COMUNALE nella sua interezza, è d’ACCORDO o meno con questa decisione? Mi piacerebbe saperlo e forse non solo a me. “









