Si è tenuta presso la Galleria Cerzosimo a Salerno la presentazione del libro di poesie Femminili frangenti della poetessa vicentina Carla Combatti, che è stata accompagnata dalla mostra di fotografie di Pietro Cerzosimo.
La raccolta poetica racconta e dipinge l’universo femminile, avvalendosi di archetipi ancora vivi nel nostro immaginario collettivo. Il libro è diviso in undici sezioni. Le voci di donne che emergono si fanno presenti e contemporanee, ma sembrano attraversare il tempo e provenire – come in mitologiche ombre – dalle nostre radici greche, nel il tentativo meravigliosamente riuscito di cogliere il palpitare sfuggente del Femminile nello scorrere del Tempo.
Prendono così vita Briseide, Andromaca, Clori, Psiche e l’agognata pace sotto cieli e alfabeti a noi contemporanei.
«Frangenti sono i flutti da cui si può essere sommerse, ma anche le contingenze in cui si trova a vivere, contingenze che accomunano gran parte delle donne, nel mondo presente e nella loro storia. […] Queste poesie ci regalano momenti di grazia, fatti di parole precisissime nella loro intensità, e di un’armonia del verso che è rara da trovare.» scrive nell’introduzione a Femminili frangenti la poetessa e traduttrice Paola Corponi.
Carla Combatti, che ha lavorato per anni alla civica Biblioteca Bertoliana e ama dipingere fiori ad acquarello, è giunta con Femminili frangenti alla sua quarta raccolta. Il libro ha ottenuto una segnalazione di merito al XXV Premio di Scrittura femminile 2024 Il Paese delle Donne di Roma.
Alle pareti della galleria le nove fotografie artistiche ispirate alle poesie di Femminili frangenti del maestro d’arte Pietro Cerzosimo in dialogo con i versi poetici.
Il fotografo, figlio d’arte, si mostra capace di cogliere l’anima delle persone dagli sguardi che ritrae attraverso l’arte fotografica e racconta attraverso immagini il mondo che lo circonda coniugando tecnica e sensibilità.
L’intervento della professoressa Esmeralda Ferrara ha magistralmente realizzato attraverso un sapiente filo rosso i legami con le mitologiche figure femminili.
Ha descritto, con profonda sensibilità, le donne della mitologia greca, attraverso autori come Sofocle e Aristofane, portando alla luce un passato che veleggia ancora tra di noi, evidenziando la situazione delle donne vissute durante periodi di guerra nell’antichità classica.
La professoressa Ferrara è laureata anche in canto lirico presso il Conservatorio di Salerno “E. Martucci”, coniugando pertanto alla passione per la mitologia anche quella per l’opera lirica. È inoltre referente e direttrice del laboratorio musicale del liceo Medi di Battipaglia e membro del Centro di Studi Cenacolo Ferrante Sanseverino di Salerno.
Madrina di eccezione della serata la scrittrice e poetessa Valeria Mancini – autrice di Valigie e Figlie a ore, testi sulle donne migranti – rappresentante dell’associazione Clessidra Poetica.
L’evento, ideato dalla professoressa Rachele De Prisco, che da più di vent’anni è impegnata in progetti culturali e laboratori di poesia e presta la sua voce per eventi poetici e narrativi, ha evocativamente costituito un ponte di versi e immagini tra Salerno e Vicenza, città da sempre aperte alla cultura, all’arte, alla poesia.
La presentazione è stata seguita con passione dai numerosi presenti alla serata.
L’evento si è concluso con un piacevole rinfresco.










