Nell’ambito della XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in corso di svolgimento a Paestum negli spazi del “Next” (ex Tabacchificio), per iniziativa del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali questa sera nella Sala Cerere (dalle 13 alle 15) è programmata la presentazione del volume “Ravello Lab 2006-2025: Raccomandazioni per una nuova qualità dello sviluppo a base culturale”, curato Fabio Pollice, rettore dell’Università del Salento e dalle ricercatrici Federica Epifani e Patrizia Miggiano.
Dopo l’introduzione di Alfonso Andria, presidente Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello e Comitato Ravello Lab – Colloqui Internazionali, intervengono i tre curatori della pubblicazione, l’ambasciatore Francesco Caruso e Paola Passarelli, direttore generale Biblioteche e Istituti Culturali Ministero della Cultura; partecipano il presidente di Federculture Andrea Cancellato, il commissario straordinario Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali Onofrio Cutaia; Pierpaolo Forte, ordinario di diritto amministrativo dell’Università del Sannio.
Scrive Andria: “Per solennizzare la ricorrenza del ventennale, il partneriato di Ravello Lab – Federculture, Scuola Nazionale del patrimonio e delle attività culturali, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali – ha voluto, con la pubblicazione, mettere a disposizione la raccolta degli spunti e delle riflessioni di maggiore spendibilità traendoli dalle Raccomandazioni che la ‘community’ di Ravello Lab ha prodotto nel lungo arco di tempo che abbiamo alle spalle. Così abbiamo inteso patrimonializzare e socializzare le elaborazioni emerse il più capillarmente possibile raggiungendo le Istituzioni locali, regionali e nazionali”.
Per il rettore Fabio Pollice, “questo volume intende infatti valorizzare un’esperienza di confronto che ha dimostrato la propria indubbia efficacia e, nondimeno, proiettarla nel futuro perché continui a offrire suggerimenti e ipotesi di indirizzo per le politiche culturali ai diversi livelli istituzionali. che da sempre vede il coinvolgimento di una pluralità di ‘attori’ del vasto ed eterogeneo insieme di enti, istituzioni e imprese che costituisce il sistema culturale italiano. Ed è proprio questo modello dialettico uno dei fattori che ha determinato il successo dei colloqui internazionali. L’altro fattore che pure ha influito nel determinare l’utile longevità di questa esperienza è da ravvisarsi nella capacità di leggere e interpretare i cambiamenti in atto, talvolta addirittura di anticiparli, portandoli al centro delle proprie riflessioni. Ravello Lab con il proprio contributo di esperienze e di idee, la possibilità di continuare a sentirsi parte di un “progetto in fieri”, un vero e proprio living lab!”









