Battipaglia. Sindaca senza maggioranza chiede aiuto alla minoranza: il Pd è pronto a soccorrerla?

Battipaglia. Crisi di maggioranza, la sindaca Cecilia Francese teme di non poter disporre dei numeri necessari per l’approvazione del bilancio di previsione e non solo. Un dato oggettivo registrato negli ultimi consigli comunali e rimarcato più volte proprio dal presidente del civico consesso Angelo Cappelli, il quale chiedeva nella pubblica assise al capo dell’esecutivo di prendere coscienza della situazione. Questo prima delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale che ha visto i consiglieri a sostegno della sindaca dividersi nelle scelte, acuendo ancor di più le spaccature al loro interno. Nei giorni scorsi, intanto, la prima cittadina ha voluto un confronto a Palazzo di Città anche con la minoranza, chiedendo espressamente un aiuto per portare a termine il mandato. Nelle more di un incontro ritenuto generico e confuso, senza avanzare una proposta concreta per uscire dalle “sabbie mobili”, si è discusso anche di una probabile candidatura unitaria (maggioranza e minoranza) alle provinciali. In campo ci sarebbe Azzurra Immediata dell’opposizione ma a quanto pare nelle ultime ore quella di Pino Cuozzo sarebbe maggiormente gradita al capo dell’Amministrazione. Una maggioranza, o di quello che è rimasta, che sembra chiedere un sostegno al centro sinistra ed in particolar modo ai consiglieri del Partito Democratico e ai simpatizzanti della Lista A Testa Alta dell’on. Luca Cascone. Non interessati a un ragionamento politico-amministrativo confuso appare il gruppo misto formato dai consiglieri Giuseppe Provenza di Forza Italia, Gabriella Nicastro di FdI e da Elio Vicinanza di Civica Nazionale. In questa fase il problema principale della “maggioranza” della prima cittadina sarebbe di certo quello dell’approvazione del bilancio di previsione, che senza un “mutuo soccorso” potrebbe determinare lo scioglimento anticipato del parlamentino cittadino. Questo soprattutto se a staccare definitivamente la spina, come più volte ventilato, sarebbe il presidente dell’assise Angelo Cappelli, trasformando la maggioranza definitivamente in minoranza. Orbene, c’è aria di tempesta, chissà come si riuscirà ad arrivare al termine del mandato: con una rimodulazione dell’esecutivo? con l’entrata di fatto di una parte del centro sinistra? o andranno tutti a casa anzitempo? Solo per la cronaca: su 25 consiglieri, nelle ultime sedute, sono stati 12 a favore della sindaca contro 13 potenziali, potenziali perché di fatto mai presenti tutti.

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