Battipaglia – Non c’è tregua per la fascia costiera salernitana. Dopo giorni di piogge incessanti e venti forti di scirocco, gli operatori balneari di Battipaglia ed Eboli si trovano nuovamente a fare i conti con la forza distruttrice del mare. Le onde, che in alcuni momenti hanno superato i quattro metri di altezza, hanno invaso gli arenili travolgendo pedane, piattaforme e strutture semi-permanenti. La situazione lungo la litoranea è critica. Molti lidi storici hanno subito danni ingenti: le raffiche di vento e la forza dell’acqua hanno letteralmente spazzato via arredi e infrastrutture che erano in fase di preparazione o manutenzione per la prossima stagione. Il fenomeno dell’erosione costiera, già preoccupante negli anni passati, ha subito un’accelerazione drammatica, riducendo drasticamente la superficie delle spiagge. Si segnalano problemi alle condotte elettriche e l’accumulo di sabbia e detriti che ha invaso la carreggiata della litoranea, richiedendo l’intervento immediato di ruspe per ripristinare la viabilità. Di fronte a quello che viene definito dai rappresentanti di categoria come un “disastro annunciato”, cresce la pressione sulle istituzioni. Diversi comuni della fascia costiera, tra cui quelli dell’area cilentana, hanno già annunciato l’intenzione di richiedere lo stato di calamità naturale. Gli operatori di Battipaglia chiedono interventi strutturali e urgenti, sottolineando come la mancanza di una programmazione organica di difesa costiera stia mettendo a rischio il futuro economico del turismo locale. La Protezione Civile ha mantenuto alta l’attenzione con allerte di livello giallo per tutto il fine settimana di San Valentino. Sebbene per le prossime ore si attenda un’attenuazione del moto ondoso, l’instabilità meteorologica persiste, lasciando i balneatori in uno stato di costante allarme.








