BATTIPAGLIA – Asfalto a pezzi, tombini sporgenti e rattoppi che sembrano destinati a cedere al primo acquazzone. È questo lo scenario desolante di via Tufariello, importante arteria della zona agricola periferica cittadina, lasciata in condizioni disastrose dopo una serie di interventi di scavo e manutenzione. Secondo le denunce dei residenti, la ditta esecutrice dei lavori avrebbe abbandonato il sito senza effettuare un ripristino a regola d’arte del manto stradale. Le foto parlano chiaro: la carreggiata è un mosaico di crepe e dislivelli che mettono a dura prova le sospensioni di auto e mezzi agricoli. Quella che doveva essere un’opera di miglioramento si è trasformata in un incubo quotidiano per chi vive e lavora nell’area. Il timore principale riguarda la tenuta strutturale della strada. Via Tufariello è un asse strategico, quotidianamente attraversato da mezzi meccanici pesanti legati all’attività agricola. “La strada potrebbe sprofondare da un momento all’altro”, avvertono i cittadini, sottolineando come la situazione diventi critica soprattutto durante le piogge, quando l’acqua si infiltra nelle fessure rischiando di creare voragini sotto il peso dei veicoli. Nonostante le ripetute segnalazioni formali e le proteste della comunità locale, l’esecutivo cittadino sembra aver alzato un muro di gomma. “Siamo stati ignorati”, dichiarano i portavoce della protesta. “L’amministrazione è a conoscenza della pericolosità del tratto, ma non sono stati presi provvedimenti né per obbligare la ditta al ripristino, né per mettere in sicurezza la zona”. I residenti promettono di non fermarsi: se non arriveranno risposte concrete e interventi immediati, la mobilitazione è destinata a inasprirsi per garantire l’incolumità di chi, ogni giorno, è costretto a percorrere una “strada groviera” che di sicuro ha ormai solo il rischio.













