Si è svolta martedì nella Città di Cava de’ Tirreni la cerimonia di intitolazione della Villetta comunale di San Pietro a Michele Avella, Assistente della Polizia di Stato morto in un incidente stradale mentre si recava in servizio al Commissariato di P.S. della città metelliana.
Erano presenti alla cerimonia, oltre al Questore Giancarlo Conticchio e ai famigliari del poliziotto, il Prefetto di Salerno Francesco Esposito, il Sindaco di Cava de’Tirreni Vincenzo Servalli, il Vicario della Diocesi di Amalfi – Cava de’Tirreni don Beniamino D’Arco, i rappresentanti dell’autorità giudiziaria, nonché le massime autorità civili, militari e religiose della provincia.
Michele Avella era nato il 13 febbraio 1986 a Cava de’ Tirreni, figlio di Aniello e di Maria Angela Perrotti. Si arruolò in Polizia il 30 dicembre 2011, dopo aver prestato servizio nell’Esercito per circa sei anni. Dopo aver frequentato il corso di formazione alla Scuola per Allievi Agenti di Alessandria venne assegnato alla Sottosezione Polizia Stradale di Pian del Voglio – San Benedetto Val di Sambro (BO). Trasferito nel 2014 al Reparto Mobile di Bologna, si distinse per impegno e dedizione, ottenendo anche un attestato di “LODE” per i meritevoli servizi prestati. L’11 febbraio 2022, mentre si recava al Commissariato di Cava de’Tirreni, dove era stato temporaneamente aggregato, rimase coinvolto in un incidente stradale in seguito al quale perse la vita, lasciando la giovane moglie e una bambina piccola.
Fu nominato, per scrutinio, Assistente della Polizia di Stato.
Il Questore Conticchio, nel suo intervento, ha ricordato la figura di Avella, che nel corso della sua breve esistenza ha dato alta testimonianza di valore morale, amato e stimato da tutti per il profondo senso del dovere, per il suo altruismo e per la difesa dei più deboli. Nella sua città natale, grazie alla sensibilità del Sindaco e dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, gli è stato reso il dovuto omaggio a testimonianza del servizio a difesa dei valori umani e per aver agito con sensibilità, giustizia e rettitudine.
Anche il Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, ha voluto testimoniare la sua vicinanza all’iniziativa facendo pervenire una lettera nella quale ha ricordato come “le storie di coloro che hanno scelto di indossare la nostra divisa a costo del rischio e dei sacrifici, sono per noi fonte di ispirazione e concreto esempio per affrontare ogni giorno il servizio con coraggio, impegno e dedizione”.









