La città di Salerno si prepara ad accogliere la quinta edizione del Premio Nazionale per il Teatro “La mia vita: il teatro. Carmine Giannella”, un appuntamento che negli anni si è affermato come uno dei momenti più significativi di riconoscimento e riflessione sulla cultura teatrale italiana.
Lunedì 2 marzo 2026, alle ore 18.00, presso la Sala Pasolini di Salerno, saranno premiati due protagonisti di straordinario valore artistico e umano: Andrea Manzi, giornalista, poeta e drammaturgo, e Gabriella Stazio, coreografa, danzatrice e instancabile insegnante. Entrambi si sono distinti per la loro intensa operatività e per l’impegno costante nelle attività per la scena, contribuendo con passione e competenza alla promozione del teatro e della danza come strumenti di crescita culturale e civile.
Il Premio “Carmine Giannella” ha conquistato nel tempo un notevole prestigio, testimoniato dal valore dei premiati delle edizioni precedenti.
Nella prima edizione sono stati insigniti due autorevoli storici del teatro: Paolo Puppa dell’Università di Venezia e Rino Mele dell’Università di Salerno. La seconda edizione ha celebrato gli attori Francesca Benedetti e Peppe Lanzetta. La terza edizione ha visto protagonisti il drammaturgo Manlio Santanelli e il sacerdote anticamorra Aniello Manganiello. La quarta edizione ha reso omaggio al compianto Franco Tozza, per la sua opera postuma Teatro e teatri a Salerno.
Il premio nasce con l’intento di segnalare artisti, studiosi e personalità del territorio e del panorama nazionale che si siano distinti nella promozione del teatro e della sua cultura, con uno sguardo attento alle nuove generazioni. È un riconoscimento che non celebra soltanto carriere, ma storie di dedizione, responsabilità e amore per la scena.
Partner del Premio sono la collana di teatro contemporaneo Corponovecento, Campania Danza, Teatro Pubblico Campano e il periodico ” Resistenze Quotidiane”.
Le opere consegnate ai premiati sono realizzate dall’artista Enzo Bianco. Alla cerimonia interverranno, oltre ai premiati, il prof. Alfonso Amendola e il prof. Vincenzo Salerno dell’Università di Salerno, il giornalista Massimiliano Amato, la coreografa Antonella Iannone e il regista Pasquale De Cristofaro, presidente del Premio.










