Battipaglia. Vincolo della Soprintendenza al cinema-teatro Garofalo, l’udienza cautelare per ottenere la sospensiva della sentenza di primo grado dinanzi al Consiglio di Stato ieri non si è tenuta. I Sig.ri Rocco Carmelo e Francesco Rosario PAVESE, gli appellanti al provvedimento giudiziario che ha confermato l’interesse storico ed artistico del complesso immobiliare di via Mazzini, hanno optato direttamente per il merito. Pertanto, nei prossimi giorni si conoscerà la data della discussione finale che farà decidere sulla riforma o meno della sentenza del Tar di Salerno. Ai Pavese, difesi dall’avvocato Lorenzo Lentini, si sono contrapposti Aps Fratelli di Battipaglia con l’Avvocato Ferdinando Belmonte, Legambiente con l’Avv. Italo Carbone e di Giulio Pierri con Avv. Francesco Avagliano. L’impugnazione riguarda la sentenza del TAR che ha sancito la legittimità del decreto n. 554 del 15 gennaio 2025 adottato, ai sensi dell’art. 10, comma 3, lettera a), del d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Cultura del Segretariato Regionale per la Campania del Ministero della Cultura. Secondo la difesa dei Pavese il vincolo sarebbe da revocare perché il cinema teatro Garofalo negli anni è stato profondamente ristrutturato al suo interno e, pertanto, avrebbe perso le caratteristiche per la sua salvaguardia, facendo venir meno anche il computo dei 70 anni poiché questo termine decorrerebbe dalla ultima trasformazione. Il secondo motivo contestato riguarda anche la trasformazione esterna dell’immobile fatta tra gli anni Sessanta ed Ottanta; interventi edilizi di sopraelevazione che non avrebbero mantenuto lo stesso schema architettonico. Sulla base di questi motivi di fatto e su quelli di diritto la difesa, nella prossima ed ultima udienza, cercherà di convincere i giudici al fine di ottenere la revoca del vincolo d’interesse storico ed artico decretato dalla Soprintendenza.










