BATTIPAGLIA – La partecipazione della sindaca Cecilia Francese alle celebrazioni per la fine del Ramadan, tenutesi ieri mattina, ha acceso un vivace dibattito cittadino. La prima cittadina ha preso parte alla festività dell’Eid al-Fitr, organizzata dall’associazione “Moschea di Battipaglia”, descrivendo l’evento come un’importante occasione di dialogo, fratellanza e accoglienza tra i popoli. Attraverso i propri canali social, la sindaca ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel favorire una comunità inclusiva, fondata sulla pace e sulla prosperità reciproca. Tuttavia, il post ha generato una valanga di commenti che riflettono una profonda spaccatura nell’opinione pubblica locale. Molti cittadini hanno espresso il proprio dissenso, lamentando una presunta perdita delle radici cristiane e criticando la scelta di presenziare a culti diversi da quello cattolico. Tra le critiche più frequenti: Difesa delle tradizioni: diversi utenti hanno sottolineato come la festività sia avvenuta durante il periodo della Quaresima, accusando l’amministrazione di trascurare le tradizioni locali a favore di quelle straniere. Problemi logistici: alcuni residenti hanno segnalato disagi legati al traffico e all’occupazione di spazi pubblici, lamentando una carenza di controlli da parte della polizia locale durante l’afflusso dei fedeli al campo sportivo. Reciprocità: è stato sollevato il tema della reciprocità religiosa, chiedendo provocatoriamente se i rappresentanti della comunità musulmana parteciperebbero alle celebrazioni della prossima Pasqua. Dall’altra parte, non sono mancati i messaggi di apprezzamento. Numerosi fedeli musulmani hanno ringraziato la sindaca e il governo italiano per l’ospitalità e il riconoscimento ricevuto. Alcuni cittadini hanno preso le difese della sindaca, ricordando che i valori cristiani si fondano proprio sulla solidarietà e sull’accoglienza. È stato inoltre fatto notare come il rispetto per ogni religione sia un segno di civiltà e apertura mentale, citando l’esempio di paesi come il Marocco dove la convivenza tra diverse fedi è una realtà consolidata. La vicenda conferma quanto il tema dell’integrazione resti centrale e delicato nel tessuto sociale di Battipaglia, oscillando tra il desiderio di apertura multiculturale e la strenua difesa della propria identità storica.











