Battipaglia. Assunzioni Asmel senza condivisione: Greco sbatte la porta in Consiglio Comunale e riapre la crisi?

Il consigliere abbandona l’aula sul Piano Integrato (PIAO), facendo mancare il numero legale. Sotto accusa il metodo della Sindaca Francese sulle nuove assunzioni tramite Asmel. BATTIPAGLIA – Un “pesce d’aprile” inaspettato o, per meglio dire, un uovo di Pasqua decisamente amaro per la sindaca Cecilia Francese. A un anno dai primi scricchiolii che sembravano rientrati grazie all’accordo sulle variazioni di bilancio, il fantasma della crisi politica torna a scuotere Palazzo di Città. A innescare il corto circuito è stato il consigliere di maggioranza Pierpaolo Greco che, con la flemma e la pacatezza che lo distinguono, ha trasformato l’ultima seduta del Civico Consesso in un terremoto politico. Senza alzare i toni, ma con estrema fermezza, l’avvocato Greco ha chiesto la parola per esprimere il proprio dissenso, abbandonando subito dopo l’aula. Un gesto che, unito all’uscita della minoranza, ha fatto mancare il numero legale, facendo saltare la seduta proprio nel momento cruciale delle variazioni di bilancio. Al centro della contesa c’è il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione). Greco ha duramente contestato la scelta della Giunta di procedere unilateralmente, senza una preventiva consultazione della maggioranza, all’assunzione di figure apicali — un avvocato e un funzionario amministrativo — ricorrendo alla piattaforma Asmel. «Senza spirito polemico: non sono d’accordo né sul metodo, né sul merito», ha sentenziato Greco. Il nodo è politico: perché riproporre un iter già bocciato lo scorso anno? Per il consigliere, i criteri per le assunzioni nell’ente devono essere frutto di una condivisione con chi ha il compito di indirizzo e controllo, e non una decisione calata dall’alto dall’esecutivo. La mossa di Greco certifica una crisi amministrativa ormai innegabile. Il governo Francese appare oggi appeso a un filo sottilissimo, ostaggio delle scelte dei singoli consiglieri. La strada verso la fine del mandato si preannuncia tortuosa e disseminata di “mine” interne: se la Sindaca non riuscirà a bonificare il terreno politico e a ritrovare una sintesi con la sua coalizione, il rischio che il “banco” salti definitivamente prima della scadenza naturale è più concreto che mai.

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