BATTIPAGLIA – Non è stata una semplice celebrazione, ma un vero e proprio atto di “riconoscimento” collettivo. Si è conclusa l’iniziativa “Lo sguardo delle Tabacchine”, il progetto culturale promosso dalle associazioni Civica Mente e Generazioni di Idee che ha riacceso i riflettori sull’identità sociale e storica della città. Il cuore ha battuto presso l’Ex ERSAC, dove un dibattito pubblico ha visto alternarsi voci autorevoli come Maurizio De Filitto, Enzo Castaldi e Maria Citro. L’obiettivo dichiarato non è la nostalgia, ma la ripartenza: «Abbiamo voluto riprendere un pezzo di memoria legato al lavoro e alla dignità delle donne», ha spiegato Maurizio Mirra, Presidente di Civica Mente. Al centro della visione futura c’è il rilancio del Tabacchificio Farina, simbolo di lotte per i diritti e per il territorio. Il momento visivamente più potente del progetto è il vernissage dell’artista Mino Centanni. Il suo murales di quindici metri è una narrazione per immagini: foglie e fiori di tabacco si ripetono richiamando la serialità del lavoro in fabbrica. L’opera ritrae una giovane operaia insieme ai suoi figli, un richiamo storico all’asilo nido che un tempo era presente all’interno del tabacchificio. Il gesto della madre che passa le foglie ai bambini diventa metafora di un passaggio generazionale necessario per costruire il futuro sulle fondamenta del passato. Durante l’evento sono stati proclamati anche i vincitori del contest artistico: Nadia Leo (1° posto), Giorgia Catarozzo (2° posto) e Sara Paraggio (3° posto). La mostra partecipativa proseguirà dal 4 al 9 maggio presso il Salotto Comunale.









