Grande partecipazione e apprezzamenti per la terza edizione di “Brunello in Borgo”, l’evento ideato per celebrare una delle più prestigiose eccellenze della viticoltura italiana, il Brunello di Montalcino. Una manifestazione fortemente voluta da Gianparide Scarlino, patron de la Putea, da sempre legato alla celebre denominazione toscana, che anche quest’anno ha saputo richiamare nel borgo di Santi Quaranta a Cava de’ Tirreni (Sa) produttori, giornalisti, professionisti del settore e appassionati provenienti da diverse regioni d’Italia.
L’edizione 2026, svoltasi dal 29 al 31 maggio, ha rappresentato non solo un’occasione di incontro e confronto tra protagonisti del mondo del vino, ma anche un’importante vetrina per la promozione delle eccellenze culturali, storiche, artistiche ed enogastronomiche del territorio campano.
Ad aprire il programma venerdì 29 maggio è stata una prestigiosa masterclass dedicata al Brunello di Montalcino, ospitata presso la Putea e condotta da Francesco Bufalini, direttore dell’azienda Scopone. L’incontro ha consentito ai partecipanti di approfondire caratteristiche, identità e potenzialità evolutive di uno dei vini più rappresentativi del panorama enologico italiano. La giornata è proseguita con un pranzo riservato agli ospiti, durante il quale sono stati proposti interessanti abbinamenti tra vini campani e piatti della tradizione locale.
Il secondo giorno della manifestazione, sabato 30 maggio, è stato dedicato alla scoperta del patrimonio culturale del territorio. Produttori e giornalisti hanno visitato Vietri sul Mare, celebre nel mondo per la produzione delle sue ceramiche artistiche, simbolo di una tradizione artigianale che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi del territorio. Nel pomeriggio gli ospiti hanno preso parte alla storica rievocazione di Carlo V a Cava de’ Tirreni, evento che ricorda il passaggio dell’imperatore Carlo V d’Asburgo avvenuto nel novembre del 1535. Oltre cinquecento figuranti in costume rinascimentale, accompagnati da cortei imperiali, sbandieratori, archibugieri e artisti di strada, hanno dato vita a uno spettacolo di grande fascino, offrendo ai partecipanti un’autentica immersione nella storia.
La giornata conclusiva di domenica 31 maggio ha, invece, unito la passione per i motori alla valorizzazione del patrimonio culturale locale. Grazie alla collaborazione con il Club Supercar, gli ospiti hanno partecipato a una visita guidata presso la Badia della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni, uno dei complessi monastici più importanti del Mezzogiorno. L’esperienza si è conclusa con un pranzo conviviale presso la Putea, accompagnato da una selezione di grandi vini rossi in degustazione.
Tra le aziende protagoniste dell’edizione 2026 figurano importanti realtà del territorio di Montalcino quali Argiano, Castello di Tricerchi, Castiglion del Bosco, Caprili, Scopone, Tassi, San Giorgio e Pinino. Particolarmente significativa è stata inoltre la presenza di Tommaso Luongo, presidente di AIS Campania, e della nota influencer e sommelier Marcelle Mendes, che hanno contribuito a conferire ulteriore prestigio all’iniziativa.
La terza edizione di “Brunello in Borgo” conferma così la capacità dell’evento di creare un dialogo virtuoso tra grandi vini, cultura, tradizioni e promozione del territorio, rafforzando il ruolo dell’enoturismo come strumento di valorizzazione e sviluppo delle eccellenze locali.











