Una panchina, un libro aperto e tante storie da raccontare. Torna in scena “Il Libro Sospeso” – Storie di ordinari supereroi (nuova edizione), lo spettacolo del laboratorio teatrale “La Girandola”, che andrà in scena domenica 14 giugno alle ore 20:30 presso il Centro Pastorale San Giuseppe di Salerno.
Giunto alla sua seconda edizione, lo spettacolo, ideato dalla Fondazione Anffas Caressa, rappresenta il momento conclusivo del percorso laboratoriale 2025/2026, un progetto che mette al centro le persone, le loro emozioni e le loro storie, valorizzando ogni voce attraverso il linguaggio universale del teatro.
Al centro della narrazione resta un misterioso libro rosso, lasciato su una panchina. Nessun nome sulla copertina, solo pagine da sfogliare che conducono il pubblico in un viaggio emozionante tra fragilità, sogni, coraggio e umanità. Le protagoniste e i protagonisti delle diverse vicende sono persone comuni che, tra le pieghe della quotidianità, scoprono di possedere un superpotere particolare: la capacità di affrontare la vita con autenticità, forza e speranza.
Parole, musica, movimento e piccoli gesti straordinari che si intrecciano in uno spettacolo coinvolgente e intenso, capace di raccontare la bellezza delle differenze e il valore delle relazioni.
Dopo il successo dello scorso anno, “Il Libro Sospeso”, domenica 14 giugno alle ore 20:30 presso il Centro Pastorale San Giuseppe di Salerno, torna in una versione rinnovata e arricchita, con nuove scene e contenuti che ampliano il racconto e ne rafforzano il messaggio.
Scritto e diretto da Carolina Damiani, con le coreografie di Alba Pagano e il vocal coaching di Vincenzo Di Sieno, lo spettacolo ritrova dietro le quinte la responsabile delle attività teatrali Miriana De Maio e la psicologa Marida Giannattasio che ne hanno accompagnato il percorso.
Quest’anno il laboratorio teatrale “La Girandola” ha potuto contare anche sulla preziosa partecipazione dei ragazzi del Gruppo Scout “Salerno 10”, che hanno sostenuto il lavoro teatrale entrando a far parte del cast come attori.
Nel corso dell’anno, il laboratorio si è confermato uno spazio di incontro, crescita e condivisione, arricchito dalla presenza delle tirocinanti portoghesi Thallyta e Joice, provenienti dalla ETPL – Escola Técnica Psicossocial de Lisboa, ospiti della Fondazione Anffas Caressa nell’ambito del programma Erasmus+.
Le due studentesse hanno svolto a Salerno il proprio tirocinio professionale vivendo un’importante esperienza di mobilità internazionale. La loro partecipazione al laboratorio teatrale presso il Centro Pastorale San Giuseppe ha favorito la nascita di relazioni autentiche, dimostrando come il teatro possa superare ogni barriera linguistica e culturale attraverso l’ascolto, l’espressione e la gioia dello stare insieme. Un percorso ricco di esperienze formative e umane che testimonia il valore dello scambio culturale, dell’inclusione e della crescita reciproca.
“Anche quest’anno il Laboratorio Teatrale La Girandola si conferma uno straordinario strumento di inclusione, crescita personale e partecipazione sociale” – dichiara il Presidente della Fondazione Anffas Caressa, Salvatore Parisi. “Attraverso il teatro, ciascun partecipante ha avuto la possibilità di esprimere sé stesso, sviluppare nuove competenze e costruire relazioni significative.
“Il Libro Sospeso” racconta proprio questo: la straordinaria ricchezza che ogni persona porta con sé e la capacità di trasformare le fragilità in risorse. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo percorso – operatori, volontari, famiglie, partner e partecipanti – perché ogni edizione rappresenta una testimonianza concreta del valore dell’inclusione e della comunità”- ha concluso Parisi.











