BATTIPAGLIA – A pochi giorni dall’inizio della Festa della Speranza, le celebrazioni per la Santa Patrona diventano il terreno di uno scontro politico infuocato. Ad accendere la miccia è Annalisa Spera, segretario politico del movimento “Battipaglia Radici e Valori”, che in una nota ufficiale lancia un durissimo atto d’accusa contro la giunta guidata dalla sindaca Cecilia Francese. Secondo l’esponente dell’opposizione, i ritardi e le incertezze legati all’organizzazione dei festeggiamenti non sono un caso isolato, ma rappresentano la “cifra esatta” di dieci anni di pessima gestione amministrativa. Il fulcro della critica si concentra sulla gestione dell’imminente evento religioso e civile. «A pochi giorni dall’inizio della Festa della Speranza è ancora tutto in alto mare», attacca Spera, ponendo l’accento sulla totale incertezza che avvolge il programma civile e, in particolare, la scelta degli artisti per la serata conclusiva. «I nomi degli ospiti dell’ultima serata si rincorrono come in un rally, ma nessuno arriva mai a vedere la bandiera a scacchi», ironizza la segretaria politica, descrivendo un quadro dominato dall’improvvisazione e dalla mancanza di una reale programmazione strategica. Per “Battipaglia Radici e Valori”, le criticità riscontrate nella macchina organizzativa della festa non sono che lo specchio del declino quotidiano in cui verserebbe il territorio comunale. Il comunicato traccia un bilancio impietoso dei dieci anni di amministrazione Francese, definita come una “corte dei miracoli dove si vive alla giornata”. Il movimento politico elenca una serie di settori chiave completamente paralizzati: Piano Urbanistico Comunale (PUC) e opere pubbliche fermi al palo. Servizi essenziali, sicurezza e depurazione delle acque lasciati al caso. Manutenzione urbana carente, con Battipaglia indicata provocatoriamente come la città con il record di erbacce infestanti più alte della provincia di Salerno. Infrastrutture al collasso, tra interi quartieri che restano al buio due o tre volte a settimana a causa di guasti alla pubblica illuminazione e un manto stradale definito “a livello di terzo mondo”. L’attacco si chiude con un definitivo giudizio politico su quello che viene descritto come l’ultimo ciclo amministrativo targato Francese. Per Annalisa Spera, i proclami senza risultati e l’approssimazione hanno caratterizzato l’azione stilistica di chi ha guidato la città nell’ultimo decennio. La conclusione del segretario di Radici e Valori suona come un chiaro appello elettorale in vista del futuro politico della città: «Finalmente è arrivato il momento di voltare pagina».











