Battipaglia. È un vero e proprio stillicidio per la maggioranza targata Cecilia Francese, che non riesce da circa 2 anni a celebrare un Consiglio comunale in prima convocazione per mancanza del numero legale. All’appello, infatti, sono risultati presenti 9 esponenti di maggioranza su 13 che avrebbero dovuto garantire la tenuta. Assenti in aula: Gabriella Nicastro, Dario Toriello, Pier Paolo Greco e Vincenzo Clemente, quest’ultimo assente giustificato. Presenti per l’opposizione in assise: Salvatore Anzalone, Vito Balistrieri, Pino Cuozzo, Gaetano Marino, Mimmo Zottoli e Giuseppe Provenza. Anzalone, immediatamente dopo l’inno nazionale, ha preso la parola a nome della minoranza e ha stigmatizzato la sindaca e il proprio esecutivo denunciando il fallimento amministrativo e l’incapacità di poter continuare a governare, vista ormai la perenne crisi di contenuti e di numeri che non riesce più assicurare nemmeno l’apertura dei lavori al parlamentino locale. Anzalone ha invitato il presidente a chiamare il numero legale e contemporaneamente hanno lasciato i banchi delle minoranza. A Cappelli non è rimasto che decretare l’impossibilità di poter procedere oltre e ha aggiornato la seduta in seconda convocazione a domani 26 giugno 2026. Come più volte sottolineato un esecutivo con una risicatissima maggioranza, con 13 consiglieri contro 12, la situazione non è più sotto controllo. I continui mal di pancia di alcuni consiglieri della prima cittadina, che hanno manifestato nei fatti la presa di distanza dall’Amministrazione, potrebbero in queste ore realmente dare una spallata per determinare lo scioglimento anticipato del mandato sindacale. Già domani sera potremo comprendere se c’è unità nell’opposizione sulla linea di chi pensa che bisognerà porre fine a questo governo cittadino e se troverà l’appoggio in qualche dissidente dell’esecutivo, che potrà dare una spallata finale all’esecutivo.











