BATTIPAGLIA – Nuovi e decisivi passi in avanti per la realizzazione del Tyrrhenian Link, la colossale infrastruttura di Terna che collegherà la Campania e la Sicilia attraverso un elettrodotto sottomarino ad altissima tensione. Il Settore Tecnico del Comune ha infatti rilasciato ufficialmente la concessione demaniale marittima temporanea alla società S.I.M.I. S.r.l., l’operatore economico incaricato di realizzare le opere logistiche a supporto del progetto. L’autorizzazione prevede l’occupazione e l’uso di un’area complessiva di 9.660 metri quadrati in località Spineta. Nel dettaglio, il cantiere occuperà circa 6.600 metri quadrati sulla terraferma e 3.060 metri quadrati di specchio acqueo. L’obiettivo strategico dell’opera è la costruzione di un molo temporaneo, una struttura che risulterà fondamentale per consentire lo sbarco in sicurezza dei giganteschi trasformatori industriali imbarcati nel porto di Napoli e destinati alle stazioni di conversione della rete elettrica nazionale. Il molo temporaneo si inserisce nell’ampio quadro del “Collegamento Est” del Tyrrhenian Link, un’opera da 1000 MW di potenza in corrente continua progettata da Terna per unire le nuove stazioni di Termini Imerese (Palermo) e della vicina Eboli. Il via libera di Palazzo di Città è arrivato a valle di una Conferenza dei Servizi decisoria conclusasi con esito positivo e dopo il superamento di tutte le verifiche burocratiche d’ufficio, tra cui la regolarità contributiva (Durc) e i controlli antimafia. Per l’utilizzo del suolo pubblico e del mare nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026, la S.I.M.I. S.r.l. corrisponderà all’Erario un canone provvisorio di 13.284,72 euro, a cui si aggiunge il versamento dell’addizionale regionale del 25% a beneficio della Regione Campania. La concessione temporanea ha imposto alla società privata la stipula di polizze assicurative ad hoc e il versamento di una cauzione pari al doppio del canone annuo. Il testo del provvedimento non lascia spazio a dubbi: alla scadenza dei sei mesi di validità dell’atto, o in caso di eventuale revoca, l’operatore economico dovrà provvedere interamente a proprie spese allo sgombero completo dell’area, rimuovendo i manufatti impiantati e restituendo la spiaggia e lo specchio di mare di località Spineta nel loro originario stato di pristino.











