Battipaglia, scontro totale sulla biblioteca: la Commissione sceglie Tina Anselmi, ignorato il prof. Rocco. Si preannuncia esposto al Prefetto

BATTIPAGLIA – Nuova svolta, e inevitabili strascichi polemici, sul fronte culturale e politico. La Commissione Toponomastica, riunitasi nel pomeriggio di ieri, ha deciso a maggioranza di intitolare la nuova biblioteca comunale di via Gramsci a Tina Anselmi, prima donna ministro della Repubblica Italiana e figura di primo piano della storia partigiana e istituzionale del Paese. Una decisione che arriva dopo mesi di stallo e numerose sedute, ma che invece di spegnere i riflettori sulla vicenda rischia di incendiare definitivamente il dibattito pubblico. La struttura di via Gramsci, sebbene completata da oltre un anno, non è stata ancora né allestita né inaugurata, diventando però già il centro di una vera e propria battaglia identitaria. La scelta di Tina Anselmi rappresenta un colpo di scena rispetto alle posizioni dei mesi scorsi. Inizialmente, la sindaca Cecilia Francese e la sua maggioranza avevano espresso un chiaro orientamento per Matilde Serao, celebre scrittrice e co-fondatrice del Mattino, motivando la scelta anche con la volontà di rispettare le “quote rosa” nella toponomastica cittadina. Ieri, tuttavia, lo scenario è cambiato drasticamente. Durante la riunione, la prima cittadina ha sparigliato le carte proponendo a sorpresa il nome del Il professor Antonio Cestaro, illustre storico di Storia Moderna e padre fondatore dell’Università degli Studi di Salerno, dove ha lavorato anche come Pro Rettore. Una mossa che ha accantonato l’iniziale criterio di genere, ma che non ha trovato la sintesi sperata, portando la Commissione a convergere a maggioranza sul profilo nazionale della Anselmi. La delibera della Commissione si scontra frontalmente con una forte mobilitazione popolare e politica. Ben 12 consiglieri comunali di minoranza (quasi la metà dell’assise cittadina, composta da 25 membri) avevano sposato ufficialmente la causa del professor Italo Rocco. Rocco, fine poeta e storico fondatore della rivista letteraria Sìlarus, rappresenta per gran parte della cittadinanza un simbolo di altissimo valore culturale, profondamente radicato nel territorio e nella memoria collettiva di Battipaglia. A sostegno di questa candidatura è stata promossa anche una fitta raccolta firme tra i cittadini, rimasta però inascoltata nel voto finale di ieri pomeriggio. Con una biblioteca ancora sbarrata e in attesa di arredi, il caso toponomastica è tutt’altro che chiuso. L’esclusione del prof. Rocco, a vantaggio di una figura pur autorevole ma estranea alla storia locale come Tina Anselmi, ha già compattato l’opposizione. I dodici consiglieri di minoranza e i comitati civici sono sul piede di guerra. La sensazione è che la delibera della Commissione sia solo il primo atto di uno scontro politico e culturale che si sposterà presto nell’aula del Consiglio Comunale, trasformando l’attesissimo taglio del nastro di via Gramsci in un terreno di dura contrapposizione. Si preannuncia un esposto al Prefetto e non si esclude un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno. La commissione composta dagli ex sindaci Alfredo Liguori, Gennaro Barlotti, Bruno Mastrangelo, Enrico Garofalo e dall’attuale sindaca, si espressa in questo modo: Alfredo Liguori assente; Bruno Mastrangelo ha votato per Matilde Serao; la sindaca ha votato per il prof. Antonio Cestaro; Enrico Garofalo e Gennaro Barlotti hanno votato per Tina Anselmi.

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