Eboli. Crisi politica, l’appello del sindaco Mario Conte: “Un governo di scopo per evitare il commissariamento”

EBOLI — Ore decisive e febbrili a Palazzo di Città. Il sindaco di Eboli, Mario Conte, rompe il silenzio e lancia un accorato appello alla responsabilità rivolto all’intero schieramento consiliare, nel tentativo estremo di salvare l’autonomia politica del comune e scongiurare il blocco delle ingenti risorse economiche destinate alla città. La crisi politico-amministrativa ha spinto il primo cittadino a richiedere la convocazione urgente del Consiglio Comunale. Le date cerchiate in rosso sul calendario sono quelle del 17 luglio (in prima convocazione) e del 18 luglio (in seconda convocazione). Sul tavolo dei lavori c’è un punto cruciale che determinerà il destino dell’amministrazione: l’approvazione del rendiconto di gestione 2025. Quello che attende l’assise non viene descritto come un semplice passaggio burocratico. “Non è un semplice adempimento amministrativo” – chiarisce con fermezza il sindaco Conte – “è un passaggio decisivo per evitare il commissariamento del Comune e garantire continuità all’azione amministrativa”. Il rischio reale, in caso di fumata nera o di mancanza del numero legale in aula, è la paralisi totale delle attività dell’Ente. Un commissariamento prefettizio che, secondo il primo cittadino, rappresenterebbe “una sconfitta per tutti”, capace di congelare progetti, rallentare i servizi essenziali ed esautorare la guida politica legittimamente scelta dal corpo elettorale. Davanti allo spettro dello scioglimento del Consiglio, Mario Conte gioca la carta della pacificazione istituzionale, proponendo un governo di scopo aperto a tutte le forze responsabili che vogliano traghettare la città verso la naturale conclusione della consiliatura. Il monito del sindaco attraversa trasversalmente le forze politiche, superando le logiche di schieramento: “Rivolgo un appello a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, di centrodestra e di centrosinistra: mettiamo da parte le appartenenze politiche e scegliamo, tutti insieme, l’interesse di Eboli”. Tuttavia, l’appello alla coesione si scontra con le dinamiche sovracomunali e in particolar modo del Partito Democratico locale, che subirebbe un’ingerenza esterna alla città, legata chiaramente all’ex governatore. Una battaglia che per l’amministrazione in carica non si gioca solo sui bilanci e sulle risorse economiche, ma sulla stessa difesa dell’autonomia e della dignità politica ebolitana. Il countdown è formalmente iniziato. Tra il 17 e il 18 luglio la parola passerà definitivamente ai consiglieri comunali in aula: spetterà a loro decidere se raccogliere l’invito alla stabilità o decretare la fine anticipata della consiliatura,

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