Battipaglia, maggioranza Francese al bivio: stasera il Consiglio della verità sull’assestamento di bilancio

BATTIPAGLIA. Ore decisive per il futuro politico della città capofila della piana del Sele. Stasera, venerdì 24 luglio alle 18:30, torna a riunirsi l’assise civica in seconda convocazione. Sul tavolo del Presidente Angelo Cappelli restano i punti finanziari più caldi, a partire dall’assestamento di bilancio e dalla verifica degli equilibri, oltre al riconoscimento di circa 400mila euro di debiti fuori bilancio e alle nuove tariffe TARI. Documenti contabili cruciali che l’amministrazione guidata dalla sindaca Cecilia Francese deve approvare blindando i conti entro la scadenza di legge fissata al 31 luglio, pena il rischio commissariamento. Il clima a Palazzo di Città è rovente dopo il clamoroso scivolone di martedì scorso. La prima convocazione è infatti saltata a causa del venir meno del numero legale. Durante la discussione delle interrogazioni, l’opposizione ha colto l’occasione per sferrare un duro attacco politico, evidenziando le vistose crepe nei banchi della maggioranza, e ha poi abbandonato l’aula in blocco. Decisive sono state le assenze dei consiglieri Giuseppe Manzi (bloccato da gravi motivi familiari) e Vincenzo Clemente, quest’ultimo da tempo su posizioni critiche e in aperto dissenso interno. Un’implosione numerica che ha costretto il presidente Cappelli a sciogliere la seduta, certificando la fragilità del governo cittadino. I riflettori sono tutti puntati sulla serata di oggi. In seconda convocazione, le regole del Testo Unico degli Enti Locali prevedono un quorum costitutivo ridotto ad appena un terzo dei consiglieri assegnati (8 membri). Questo significa che la seduta sarà legalmente valida anche in caso di nuove defezioni, ma espone la sindaca a un trappolone numerico sul voto deliberativo. Con la minoranza che promette di presentarsi compatta con tutti i suoi 11 consiglieri, alla coalizione della Francese – già orfana delle fuoriuscite di Balestrieri e Anzalone e legata alle fibrillazioni del Gruppo Misto (Toriello e Nicastro) – servirà la massima mobilitazione. Se le assenze di Manzi e Clemente dovessero persistere, l’esecutivo potrebbe contare su un margine strettissimo. In una simile palude numerica, basterebbe un solo franco tiratore, un’astensione strategica o il voto contrario di un consigliere scontento per determinare la bocciatura dei provvedimenti economici. Per la sindaca Francese è l’ora della verità: stasera si capirà se l’amministrazione ha ancora i numeri per governare la città o se Battipaglia è ormai a un passo dal baratro della crisi anticipata.

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