BATTIPAGLIA – Il Comune azzera la procedura per l’assegnazione dell’ex Tabacchificio ATI e riparte da capo. Con la determinazione dirigenziale n. 1209 del 6 agosto 2026 l’Amministrazione ha infatti disposto l’annullamento in autotutela del precedente Avviso Pubblico dello scorso aprile, indicendo contestualmente una nuova selezione. L’obiettivo di Palazzo di Città resta ambizioso: trasformare Battipaglia in una vera e propria “Città della Musica”. L’immobile comunale situato all’interno del locale terraneo di via Rosa Jemma verrà concesso a titolo gratuito a un Ente del Terzo Settore. In cambio, il soggetto assegnatario dovrà garantire lo svolgimento di spettacoli dal vivo, la nascita di un’orchestra giovanile, corsi di formazione musicale, progetti didattici e iniziative di integrazione sociale per contrastare la dispersione scolastica. Le spese ordinarie e straordinarie per il mantenimento della sede resteranno a carico del Comune. A far inceppare i piani iniziali dell’ente è stato un “pasticcio” burocratico sui tempi del sopralluogo. Il vecchio bando prevedeva l’obbligo di visionare i locali nell’unica data del 13 aprile, ad appena undici giorni dalla pubblicazione dell’atto. Un vincolo troppo stringente che ha visto la presenza di un solo operatore economico e ha spinto un’associazione culturale locale, difesa da un avvocato del Foro di Salerno, a presentare una dura diffida. Nel testo veniva contestata la violazione dei principi di trasparenza e massima partecipazione, minacciando il ricorso al TAR. Per evitare una lunga e complessa battaglia legale, e per garantire il principio del favor partecipationis (la massima concorrenza possibile), il Comune ha preferito fare retromarcia prima che venissero aperte le buste. Il nuovo schema di bando è già stato approvato e, a partire dal giorno della sua pubblicazione ufficiale, gli enti e le associazioni interessate avranno 30 giorni di tempo per presentare i propri progetti e candidarsi a gestire lo spazio culturale di via Rosa Jemma.











