BATTIPAGLIA – Si scaldano i motori della politica nella città capofila della Piana del Sele. Il traguardo delle elezioni amministrative del 2027 sembra lontano, ma le grandi manovre sono già cominciate. Quella del prossimo anno si preannuncia come una primavera caldissima e impegnativa per tutti i partiti: lo scenario più probabile vede infatti il rinnovo del consiglio comunale a maggio, anticipato di appena un mese dalle elezioni politiche nazionali. A Battipaglia la posta in gioco è altissima. Si aprirà ufficialmente il post-Cecilia Francese: la sindaca uscente lascerà la guida della città dopo due mandati pieni. La corsa alla sua successione si fa interessante soprattutto nel centrosinistra e, in particolare, all’interno del Partito Democratico di area deluchiana, che ha già iniziato a dettare le proprie regole del gioco. Per blindare la coalizione e organizzare al meglio la macchina elettorale, la segreteria provinciale ha optato per il commissariamento del circolo cittadino: nei prossimi giorni è atteso l’insediamento ufficiale di Di Nesta. Un passo formale che serve a preparare il terreno, anche perché nel panorama del centrosinistra non si registrano ancora veri e propri confronti allargati con le altre forze del “campo largo”. Allo stato attuale, la griglia dei potenziali candidati a sindaco oscilla tra vecchi ritorni, ascese regionali e forti spinte civiche. In prima battuta, il nome sul tavolo resta quello di Antonio Visconti, già sfidante e uscito sconfitto al ballottaggio proprio contro la Francese nelle scorse comunali. Tuttavia, tra i corridoi della politica locale c’è chi scommette con insistenza su una carta diversa: il consigliere regionale Andrea Volpe, originario di Bellizzi. Volpe vanta un forte appeal elettorale a Battipaglia, dove ha registrato un exploit di preferenze alle scorse elezioni regionali. La sua candidatura potrebbe catalizzare un’ampia alleanza. Su di lui potrebbe convergere anche l’appoggio di “Civica Mente”, movimento che da anni opera sul territorio e che, pur di sostenere il consigliere regionale, sarebbe pronto a sacrificare le legittime aspirazioni dei propri leader storici, Valerio Giampaola e Maurizio Mirra. Non solo: Volpe, complice anche la sponda politica del padre Mimmo, potrebbe incassare il sostegno di una fetta consistente dell’attuale gruppo consiliare di Cecilia Francese, forte dei solidi rapporti politici asse Picentini-Battipaglia. La partita interna al PD, però, non è affatto chiusa. Un’altra corrente del partito spinge infatti per il profilo di Ivan Corrado. L’imprenditore ed ex consigliere comunale ha lavorato intensamente negli ultimi mesi nei salotti politici salernitani, muovendosi strategicamente per accreditarsi direttamente alla corte del segretario regionale Piero De Luca. Con il commissario Di Nesta ai nastri di partenza e i leader locali pronti a tessere le proprie tele, la Piana del Sele si conferma il vero laboratorio politico della provincia. Le grandi manovre per Palazzo di Città sono ufficialmente iniziate.









