Battipaglia. Verso le comunali: programma unitario per il centro destra, in ballottaggio Gioia e Provenza. Zara strappa e va da solo

Battipaglia. Mancano ancora diversi mesi alla primavera del 2027, quando i cittadini di Battipaglia saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale, ma la macchina della politica locale è già in pieno fermento. Se nel centrosinistra si studiano le contromisure, la coalizione di centrodestra ha deciso di giocare d’anticipo, provando a blindare l’alleanza su basi programmatiche prima ancora che sui nomi. Il punto di partenza è il “Patto delle competenze”, una proposta lanciata dall’avvocato Carmine Galdi, segretario cittadino di Forza Italia, che ha portato all’insediamento di un tavolo di confronto unitario. All’appello hanno risposto presente tutte le sigle principali della coalizione: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, la Lega e il movimento civico “Battipaglia Radici e Valori”. Al centro del dibattito c’è un manifesto in 7 punti per il rilancio della città. Tra le priorità assolute spicca la sicurezza urbana, da attuare attraverso un potenziamento del corpo dei vigili urbani. Seguono a ruota il recupero del decoro cittadino, il sostegno al commercio locale, le politiche sociali e i piani per i giovani. Il vero nodo da sciogliere resta però la leadership. Al momento, la rosa dei papabili per la carica di primo cittadino vede due disponibilità ufficiali: Michele Gioia per Fratelli d’Italia e Giuseppe Provenza per Forza Italia. La partita politica si gioca essenzialmente sull’asse tra i due partiti maggiori, con un occhio inevitabilmente teso a non alterare i delicati equilibri provinciali. Il mese di settembre sarà cruciale, con una serie di incontri già in agenda per trovare una sintesi unitaria. Non si esclude, tuttavia, la carta dell’outsider: un nome nuovo, di area, capace di mettere d’accordo tutti ed evitare strappi interni. A rompere gli schemi della coalizione ci ha pensato però Fernando Zara. L’ex sindaco ha infatti deciso di correre da solo, sganciandosi da Forza Italia e dal tavolo del centrodestra. Sostenuto da due liste civiche, Zara ha recentemente rivendicato la sua autonomia in un’intervista all’emittente locale SudTv, definendosi un “anarchico di destra”. La lunga volata verso la primavera del 2027 è ufficialmente iniziata. Resta da capire se il centrodestra riuscirà a presentarsi compatto con un unico leader o se le corse parallele finiranno per favorire gli avversari politici.

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