Battipaglia. Al via le prove di carico sui solai dell’ospedale: dopo il cedimento si cerca una risposta sulla sicurezza

BATTIPAGLIA – È iniziata la fase che potrebbe rappresentare uno dei passaggi decisivi per il futuro dell’ospedale “Santa Maria della Speranza”. Dopo la chiusura del presidio e l’evacuazione dei pazienti, l’attenzione dei tecnici si concentra ora sulla capacità portante dei solai e, più in generale, sulla tenuta delle strutture dell’ospedale. L’ASL Salerno ha affidato le attività di verifica alla Geotecna Srl, società con sede a Novi Velia (Sa) e specializzata in indagini geotecniche e prove sui materiali e sulle strutture. Le prove di carico sui solai costituiscono una delle verifiche più importanti in questa fase: consentono di osservare sperimentalmente come un elemento strutturale reagisce quando viene sottoposto a carichi progressivamente applicati e comparabili con quelli di esercizio. Non si tratta, dunque, di un semplice controllo formale. I tecnici devono verificare il comportamento reale dei solai, misurandone deformazioni e spostamenti durante le diverse fasi della prova, e confrontando i risultati con quelli attesi sulla base delle caratteristiche strutturali e dei carichi previsti. L’ASL ha spiegato che la decisione della chiusura del 2 agosto 2026 è maturata dopo una relazione preliminare di consulenza tecnica ricevuta il giorno precedente e dopo le verifiche già avviate presso il reparto di Ostetricia. L’ispezione delle strutture maggiormente sollecitate, secondo l’Azienda, non risulta compatibile con la contemporanea attività dei reparti. Per questo, applicando il principio di massima precauzione, è stata disposta la sospensione delle attività e il trasferimento temporaneo dei servizi negli altri presidi del DEA e nelle strutture aziendali limitrofe. Nei giorni successivi alla chiusura, il direttore sanitario dell’ASL Salerno Primo Sergianni ha indicato in almeno tre settimane il tempo necessario per arrivare a una risposta sulle condizioni strutturali dell’ospedale. Il termine è legato alla necessità di completare le verifiche e, soprattutto, di attendere la consulenza tecnica di parte affidata a un ingegnere strutturista, chiamato a fornire gli elementi necessari per una decisione sulla possibilità di riaprire il presidio oppure sulla necessità di interventi strutturali più importanti.

Articoli simili

SEGUICI

20,616FansMi piace
6,261FollowerSegui
1,117IscrittiIscriviti

Ultimi articoli