Battipaglia – Il Comune ha dato il via libera al quarto provvedimento dell’anno per la concessione dell’Assegno di Maternità di base. L’atto formale sblocca il contributo economico a favore di 11 madri residenti che, a seguito delle verifiche degli uffici, sono risultate in possesso di tutti i requisiti di legge. La misura, finanziata dallo Stato ed erogata materialmente dall’INPS, non pesa sulle casse del bilancio comunale ma rappresenta un fondamentale ammortizzatore sociale per il nucleo familiare in un momento delicato come quello della nascita o dell’adozione di un figlio. L’Assegno di Maternità di base (ai sensi dell’art. 74 del D.Lgs. n. 151/2001) nasce proprio per non lasciare sole le donne che non beneficiano di altre coperture previdenziali. Si rivolge infatti a tutte le madri disoccupate, casalinghe o che non hanno maturato i contributi necessari per accedere alla maternità standard dell’INPS. I termini non sono chiusi: le altre neo-mamme residenti a Battipaglia che si trovano in condizioni analoghe possono presentare la richiesta, a patto di rispettare precisi parametri economici e di cittadinanza stabiliti per l’anno in corso. Il tetto ISEE: Per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni avvenuti nel 2026, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare non deve superare la soglia massima di Euro 20.668,26. La residenza e i titoli di soggiorno: È necessaria la residenza in Italia al momento del parto. Il beneficio è esteso alle cittadine italiane, comunitarie e alle cittadine di Paesi terzi in possesso di regolare titolo di soggiorno (come il permesso CE per soggiornanti di lungo periodo, lo status di rifugiata o il permesso unico di lavoro). Il Comune accetta le domande anche in fase di rinnovo o rilascio del titolo, purché corredate dalla ricevuta della richiesta. Per ottenere il sussidio è fondamentale muoversi per tempo. La legge prevede un termine perentorio di sei mesi dalla data di nascita del bambino o dall’ingresso del minore in famiglia in caso di adozione o affidamento. Superato questo limite cronologico, si perde definitivamente il diritto al contributo. La domanda va presentata direttamente al Comune di Battipaglia. Una volta completata l’istruttoria e verificata l’idoneità, l’ente invierà i dati all’INPS per la successiva liquidazione della prestazione sul conto della beneficiaria.










