Battipaglia. Terremoto a Palazzo di Città: la mozione di sfiducia alla sindaca promossa da Marino è pronta. Si rischia l’effetto Eboli

Battipaglia. L’ombra del “modello Eboli” — con il consiglio comunale sciolto prima del tempo e il conseguente arrivo del commissario prefettizio — si allunga minacciosa sulla città capofila della piana del Sele. La crisi politico-amministrativa che da mesi logora la giunta guidata dalla sindaca Cecilia Francese è arrivata al punto di non ritorno. Il testo della mozione di sfiducia è pronto ed è già sul tavolo di tutti i consiglieri di minoranza. A tessere le fila della strategia di logoramento è il consigliere d’opposizione Gaetano Marino, da tempo convinto che l’unica via di salvezza per evitare il collasso definitivo della macchina comunale sia staccare subito la spina all’esecutivo, interrompendo il mandato prima della scadenza naturale. L’obiettivo di Marino e dei promotori della mozione è chiarissimo: fermare quello che definiscono uno sperpero continuo di fondi pubblici e bloccare assunzioni dell’ultimo minuto, ritenute manovre puramente elettorali anziché risposte concrete ai bisogni della comunità. Per essere ufficialmente depositata e discussa nell’assise cittadina, la mozione ha bisogno di 10 firme (i due quinti dei 24 consiglieri assegnati, escludendo il sindaco). Un traguardo ampiamente alla portata, considerando che la minoranza conta già su 12 esponenti e che le ultime fibrillazioni interne hanno mostrato una maggioranza non più autosufficiente, con diversi consiglieri pronti a votare “volta per volta” o rimasti volutamente assenti dalle ultime sedute. Il documento di sfiducia fotografa il fallimento politico di un’amministrazione che già a gennaio 2026 aveva tentato un disperato azzeramento della Giunta, rivelatosi del tutto inutile. Tra i punti centrali dell’atto d’accusa spicca la paralisi amministrativa certificata dalla mancata approvazione delle variazioni di bilancio e il caos nella gestione del personale, con i continui cambi di rotta sul PIAO e il pericoloso depauperamento della Polizia Municipale. A gravare sul giudizio politico è anche l’emergenza legata al decoro urbano e alla sicurezza. Il testo ricorda come le telecamere dei telegiornali nazionali (TG5, TG4 e Studio Aperto) lo scorso maggio, e i canali social dell’inviato Vittorio Brumotti a luglio, abbiano documentato davanti a tutta Italia cumuli di rifiuti abbandonati e scene di degrado insostenibile. Una vergogna mediatica a cui si aggiungono le gravi criticità ambientali del fiume Tusciano e un elenco infinito di opere pubbliche incompiute: dalle scuole Fiorentino (al palo dal 2018) allo Stadio Sant’Anna ancora chiuso, passando per il Mercato Coperto e i fondi del PIU Europa congelati. «Il rapporto fiduciario è definitivamente compromesso», pertanto la prossima settimana la mozione arriverà al Presidente del Consiglio Comunale che dovrà convocare il parlamentino cittadino in seduta straordinaria per il voto nominale proprio sulla sfiducia alla sindaca e alla sua amministrazione.

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