Sala Consilina. Attivo il centro di raccolta del Centro Studi e Ricerche “Radici”

Entra sempre più nel vivo “L’Atlante dei legami”, il progetto che punta a raccontare la Certosa di San Lorenzo a Padula attraverso un punto di vista particolare: quello delle comunità del Vallo di Diano, chiamate a contribuire alla costruzione di un grande archivio fotografico partecipato attraverso fotografie, immagini, ricordi e testimonianze che documentino il rapporto costruito nel tempo tra il monumento e le persone.

La campagna di raccolta, che proseguirà fino alla fine di settembre, coinvolge cinque punti del territorio: Padula, Montesano sulla Marcellana, Buonabitacolo, Casalbuono e Sala Consilina. Le fotografie e gli altri materiali saranno digitalizzati e successivamente restituiti ai proprietari, mentre chi lo desidera potrà scegliere di donare gli originali all’Archivio.

Proprio Sala Consilina è protagonista del primo approfondimento dedicato ai centri di raccolta. Qui il punto è gestito dal Centro Studi e Ricerche “Radici” di Montesano sulla Marcellana ed è attivo in via Antonio Gramsci 17, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9:00 alle 12:00. È inoltre possibile contattare Angelo Sica, presidente del Centro Studi e Ricerche “Radici”, al numero 333 6093071, tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00, anche per concordare modalità e orari diversi per la consegna.

Ed è proprio Angelo Sica a sottolineare quanto sia profondo il legame costruito nel corso degli anni tra la Certosa di Padula e gli abitanti del territorio: “La Certosa – sottolinea il presidente del Centro Studi e Ricerche “Radici” – nell’ambito del territorio del Vallo di Diano, ha rappresentato per molti di noi e per molti anni una grande potenza economica e, nello stesso tempo, una grande potenza culturale. Possiamo dire che è entrata dentro di noi, perché l’abbiamo vissuta dall’interno e continuiamo a viverla”.

È proprio questa dimensione personale e collettiva che “L’Atlante dei legami” vuole riportare alla luce. Quasi tutti, direttamente o attraverso la propria famiglia, possono custodire un frammento di questa storia: un matrimonio, una cresima, un battesimo, una gita scolastica o altri avvenimenti legati alla Certosa. Esperienze che possono essere rimaste impresse in fotografie, cartoline e altri materiali conservati negli album e negli archivi familiari. “In un certo senso – spiega Angelo Sica – tutti noi abbiamo avuto a che fare con la Certosa, per un motivo o per un altro, per un matrimonio, per una cresima, per un battesimo, per una gita scolastica o per altri avvenimenti che hanno fatto parte della nostra esistenza nel Vallo di Diano. Con questa iniziativa vogliamo raccontare e far conoscere che cosa è stata la Certosa di Padula per la comunità del Vallo di Diano. Ognuno di noi può raccontare qualcosa di sé, di ciò che ha visto o di ciò che ha sentito raccontare”.

Da qui l’invito rivolto agli abitanti del territorio a cercare nei propri album e nei propri ricordi e a mettere temporaneamente a disposizione quei materiali capaci di raccontare il rapporto con il monumento. Lo stesso Centro Studi e Ricerche “Radici” ha raccolto nel tempo immagini e testimonianze delle proprie iniziative e dei momenti vissuti in relazione alla Certosa e invita adesso le persone del territorio a fare altrettanto, contribuendo con i propri ricordi alla costruzione di questo racconto collettivo. Il materiale consegnato al punto di raccolta di Sala Consilina confluirà, insieme a quello proveniente dagli altri quattro centri, nel percorso di digitalizzazione e archiviazione previsto dal progetto. Le fotografie saranno prese in consegna per il tempo necessario alla digitalizzazione e poi restituite ai proprietari. L’obiettivo è costruire un archivio fotografico partecipato capace di conservare e trasmettere un patrimonio fatto non soltanto di immagini, ma anche di storie, relazioni e memoria collettiva.

Il progetto prevede inoltre un laboratorio di digitalizzazione e archiviazione partecipativa, aperto ai residenti locali, e culminerà nel Festival della fotografia in Certosa, con la presentazione de “L’Atlante dei legami”“Invito tutti – conclude Angelo Sica – a partecipare a questa iniziativa, perché credo sia importante non soltanto dal punto di vista individuale e sociale, ma soprattutto dal punto di vista della comunità del Vallo di Diano, all’interno della quale si trova un’opera monumentale straordinaria come la Certosa di Padula”.

“L’Atlante dei legami” è un progetto della Direzione regionale Musei nazionali Campania, sostenuto dal bando “Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia” della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Per ulteriori informazioni sul progetto e sulle modalità di partecipazione è possibile scrivere a: atlantedeilegami@ildidrammo.com

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