Battipaglia, maggioranza al collasso: salta ancora il Consiglio, lo spettro della sfiducia è sempre più vicino

BATTIPAGLIA. Salta per l’ennesima volta la seduta della Civica Assise, certificando una crisi politica ormai strutturale per l’amministrazione guidata dalla sindaca Cecilia Francese. La mancanza del numero legale in prima convocazione non è più un incidente di percorso, ma una costante con cui la prima cittadina si trova a fare i conti. Dopo i recenti addii dei consiglieri Nicastro e Toriello – che si sono sfilati dalla coalizione garantendo il proprio voto solo caso per caso e su temi di stretto interesse pubblico – garantire la tenuta dell’aula in prima battuta è diventata un’impresa. A pesare sui numeri è anche la prolungata assenza del consigliere Clemente, descritto in una fase di “pausa di riflessione” dopo diverse frizioni politiche. All’appello del Presidente del Consiglio, Angelo Cappelli, i banchi della maggioranza sono rimasti semivuoti. Al contrario, i rappresentanti della minoranza si sono presentati compatti: Giuseppe Provenza, Azzurra Immediata, Domenico Zottoli, Luigi D’Acampora, Valerio Giampaola, Vito Balestrieri, Gaetano Marino e, seppur con un lieve ritardo, Pino Cuozzo (assenti Elio Vicinanza, Antonio Visconti, Salvatore Anzalone e Alessio Cairone). Subito dopo l’inno nazionale, l’ingegnere Balestrieri ha preso la parola per sferrare l’attacco politico: “Visto che non avete i numeri per celebrare il Consiglio comunale in prima convocazione, noi della minoranza abbandoniamo l’aula”. Senza l’opposizione a fare da stampella e constatata l’assenza della soglia minima di 13 consiglieri, al Presidente Cappelli non è rimasto altro che decretare la mancanza del numero legale. Come previsto dalla legge, l’aula è stata aperta per una sola ora di comunicazioni interne, per poi aggiornare i lavori e i punti all’ordine del giorno al prossimo 14 settembre, data fissata per la seconda convocazione. La situazione numerica fotografa una paralisi di fatto. La maggioranza è rimasta con soli 12 consiglieri e riesce a reggere l’aula solo grazie al tredicesimo voto della sindaca Francese. Di contro, l’opposizione vanta ormai lo stesso peso specifico, con 12 consiglieri pronti a dare la spallata definitiva. La mozione di sfiducia, già protocollata e firmata in modo compatto dai 12 membri della minoranza, appare imminente. Tra i corridoi del palazzo di città si fa sempre più concreta l’ipotesi del distacco di un ulteriore tassello della maggioranza, un colpo che decreterebbe la fine anticipata della consiliatura. I riflettori sono tutti puntati sui prossimi giorni e, in particolare, sulla seduta straordinaria che il presidente dovrà convocare per discutere e votare la mozione che deciderà il futuro politico di Battipaglia.

Articoli simili

SEGUICI

20,629FansMi piace
7,024FollowerSegui
1,120IscrittiIscriviti

Ultimi articoli