BATTIPAGLIA — Ore decisive e febbrili per le sorti politiche della città capofila della piana del Sele. La sindaca Cecilia Francese ha ufficialmente convocato tutti i consiglieri comunali per un confronto formale e trasparente previsto per la serata di oggi, alle ore 19:30 nella Sala delle Giunte. L’obiettivo della prima cittadina è chiaro: avviare una verifica politica per verificare se esistano i presupposti per un “governo di fine mandato” in grado di traghettare il comune fuori dallo stallo. La mossa giunge in seguito alla drammatica seduta del Consiglio Comunale dello scorso 14 settembre, durante la quale la sindaca è rimasta con il supporto di appena 8 consiglieri, scivolando di fatto in minoranza e assistendo alla bocciatura di tutti i punti all’ordine del giorno. Una paralisi amministrativa che, come sottolineato dalla stessa Francese nella sua nota ufficiale, “rischia inevitabilmente di compromettere l’efficacia dell’azione amministrativa e ostacolare una serie di opere e servizi di cui beneficerebbe la città”. Il tentativo di mediazione di questa sera, tuttavia, rischia di infrangersi contro il muro alzato dalle opposizioni. Secondo le prime indiscrezioni, i 12 consiglieri di minoranza non sembrerebbero intenzionati a partecipare al tavolo o a concedere aperture, a meno che la sindaca non decida di rassegnare le proprie dimissioni o di azzerare completamente l’attuale Giunta. L’orientamento prevalente tra le forze di opposizione è quello di disertare il confronto odierno e rimandare ogni discussione direttamente all’assise pubblica. Ad ogni modo la decisioni sulla partecipazione arriverà nelle prossime ore. Il vero giorno del giudizio sarà infatti giovedì primo ottobre, data in cui è stato convocato il Consiglio Comunale con un unico, pesantissimo punto all’ordine del giorno: la discussione e il voto sulla mozione di sfiducia siglata dai 12 esponenti della minoranza. I riflettori sono tutti puntati sulla tenuta del blocco dell’opposizione. Per decretare la fine anticipata del mandato di Cecilia Francese e il conseguente scioglimento del consiglio serviranno 13 voti favorevoli. La caccia al “tredicesimo uomo” – l’eventuale consigliere della ex maggioranza pronto a firmare il definitivo atto di condanna dell’amministrazione – è ufficialmente aperta. Restano meno di settantadue ore per capire se Battipaglia troverà una ritrovata stabilità o se si avvierà anzitempo verso la stagione commissariale.









