Presidio questa mattina davanti alla Prefettura di Salerno per i lavoratori della Areco Srl, azienda che operava nei cantieri dell’Alta velocità Salerno-Battipaglia e alla quale sono stati rescissi i contratti a seguito di un’inchiesta giudiziaria. La mobilitazione, promossa dalla Fillea Cgil, ha portato all’attenzione delle istituzioni due richieste: garantire la continuità occupazionale e procedere al pagamento delle mensilità arretrate. Una delegazione sindacale e i lavoratori sono stati ricevuti dal Prefetto per discutere della situazione. Nel corso dell’incontro, il Prefetto ha assicurato che giovedì prossimo sarà convocato il consorzio Xenia, appaltatore principale della tratta Battipaglia-Romagnano, per affrontare la ricollocazione dei lavoratori presso l’impresa che sarà incaricata del completamento delle opere precedentemente affidate ad Areco e il saldo delle retribuzioni arretrate. La Fillea Cgil ha inoltre richiamato l’attenzione sulle condizioni lavorative denunciate, in particolare per i lavoratori migranti, sottoposti, secondo quanto riportato dal sindacato, al ricatto del rinnovo del permesso di soggiorno e a turni di lavoro massacranti. «Non è possibile che Rfi non si accorga mai di nulla», ha dichiarato il segretario generale della Fillea Cgil, Antonio Di Franco, richiamando il ruolo dei grandi committenti. I lavoratori, attualmente ancora ospitati presso il campo base del consorzio, attendono risposte sul proprio futuro occupazionale e sulle retribuzioni non ancora corrisposte.










