Battipaglia. Convegno su cellule staminali emopoietiche, dalla donazione alla cura. L’iniziativa a Ischia dell’associazione Arcobaleno Marco Iagulli ODV

Battipaglia – Ischia. Si è tenuto nella splendida cornice d’Ischia il convegno “Cellule staminali emopoietiche: dal dono al trapianto alle trasfusioni”, organizzato dall’associazione battipagliese Arcobaleno Marco Iagulli ODV nell’ambito di Match It Now, la manifestazione dedicata alla donazione di cellule staminali emopoietiche promossa da ADOCES. All’incontro ha partecipato anche la Federazione ADOCES, alla quale l’associazione aderisce. Il convegno ha messo in relazione l’approfondimento scientifico con le esperienze di chi ha affrontato la malattia, offrendo un’occasione di informazione e sensibilizzazione sul valore della donazione e sul suo ruolo nei percorsi di cura. L’incontro ha visto i contributi di Alberto Bosi, che ha anche moderato i lavori, e Giuseppe Matarese. Gli interventi hanno approfondito il tema delle cellule staminali emopoietiche, del trapianto e delle trasfusioni, evidenziando il legame tra ricerca, competenze mediche e disponibilità di donatori. Alle relazioni scientifiche si sono affiancate le testimonianze, che hanno restituito la dimensione umana dei percorsi terapeutici: l’attesa, le paure, la fiducia nelle cure e il valore concreto del gesto di chi dona. Un confronto che ha permesso di avvicinare i partecipanti a temi complessi attraverso il racconto delle esperienze vissute. Per Arcobaleno Marco Iagulli ODV, il convegno rappresenta un ulteriore passo nell’impegno di promuovere la cultura della donazione e accompagnare bambini e famiglie che affrontano la malattia oncologica. Informare, favorire il confronto e dare spazio alle testimonianze significa contribuire a una maggiore consapevolezza e incoraggiare nuove adesioni alla donazione. «Abbiamo voluto mettere insieme le competenze dei medici e le esperienze di chi ha affrontato la malattia, perché comprendere il valore della donazione significa anche ascoltare le persone che ne hanno avuto bisogno – dichiara la presidente Tiziana Iervolino –. Le testimonianze hanno dato un significato concreto ai temi affrontati dai relatori, raccontando quanto un donatore possa incidere nella vita di un paziente e della sua famiglia. È questa consapevolezza che vogliamo far crescere attraverso il nostro impegno e la collaborazione con la Federazione ADOCES. Grazie a chi ha condiviso conoscenze ed esperienze e a tutti coloro che hanno partecipato».

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