BATTIPAGLIA. Presidio ospedaliero “Santa Maria della Speranza”, lunedì prossimo dovrebbero riaprire all’utenza i reparti di Rianimazione (Terapia Intensiva), Medicina Generale, Chirurgia e Ortopedia. Inoltre, i servizi diagnostici di Radiologia (aperta anche agli esterni per TAC e MOC), il Pronto Soccorso e il Laboratorio di analisi riprendono la regolare attività. Tutto ciò dopo i lavori di messa in sicurezza che hanno interessato una struttura di circa 11mila metri quadrati. Il piano di emergenza e i successivi interventi si sono resi necessari a seguito di un grave cedimento strutturale verificatosi lo scorso 9 luglio. Al quarto piano del nosocomio, nel reparto di Medicina Generale, si era registrato il distacco di circa nove metri quadrati di intradosso del solaio e del controsoffitto. L’immediato intervento dei Vigili del Fuoco aveva portato alla diffida dall’utilizzare l’area interessata fino al ripristino delle piene condizioni di sicurezza. Le successive verifiche tecniche hanno accertato che il cedimento aveva coinvolto gli elementi di alleggerimento, senza interessare quelli portanti, evidenziando tuttavia il rischio di ulteriori distacchi. Durante le ricognizioni sono emerse anche altre criticità, tra cui lesioni alle pareti del reparto di Ostetricia e fenomeni di ossidazione e corrosione delle armature in alcune zone. Di conseguenza, il 2 agosto è stata costituita un’Unità di crisi, dando il via alla progressiva liberazione della struttura dalle attività sanitarie, al trasferimento dei pazienti e alla riorganizzazione dei servizi, con la conseguente chiusura temporanea dell’ospedale. Il quadro economico deliberato dall’ASL Salerno prevede una spesa complessiva di 3.329.127,89 euro, a valere sul bilancio aziendale 2026. Gli importi sono così suddivisi: 2.413.432,08 euro destinati direttamente ai lavori; 915.695,81 euro per le somme a disposizione. I complessi interventi di ripristino comprendono la rimozione dei controsoffitti, l’eliminazione delle parti instabili, il trattamento delle armature ossidate, il ripristino delle superfici danneggiate e le verifiche strumentali sulle eventuali fessurazioni. Sono state inoltre previste operazioni nelle zone delle sale operatorie, con lo smontaggio e rimontaggio di controsoffitti e canalizzazioni dell’aria. Gli affidamenti hanno riguardato tre imprese specializzate: Impregibo Soc. Coop. a r.l., incaricata dei lavori per il quarto piano e di interventi al primo e secondo piano; Tecnobuilding S.r.l., per il terzo e quinto piano; Terralavoro Costruzioni S.r.l., per il piano interrato, il piano rialzato e il sesto piano. La ripartizione definitiva degli importi tra le ditte sarà determinata dal responsabile unico del progetto sulla base dei lavori effettivamente eseguiti, mentre la città si appresta a riappropriarsi gradualmente del suo fondamentale presidio sanitario.










