Battipaglia: revocato il blocco dei Tir e dei trattori, ma la città fa i conti con gli scaffali vuoti

BATTIPAGLIA — È rientrata nella tarda serata di ieri la drammatica protesta che ha tenuto sotto scacco la viabilità e l’economia della Piana del Sele. I camionisti e gli agricoltori, che da giorni manifestavano compatti contro il caro carburanti e l’impennata dei costi di produzione, hanno completamente liberato il piazzale antistante lo stadio “Luigi Pastena”. Parallelamente, la colonna di trattori che presidiava stabilmente la rotatoria dello svincolo autostradale dell’A2 del Mediterraneo è rientrata nelle proprie aziende. La svolta è arrivata su un doppio binario: quello delle rassicurazioni economiche e quello dell’ordine pubblico. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha promesso un pacchetto economico imponente. Si parla dello sblocco di circa 1 miliardo di euro complessivi a favore della logistica e dell’autotrasporto. Una manovra strutturata in due step: una prima tranche immediata da circa 500 milioni di euro (precisamente 480 milioni pronti a liquidare le richieste pendenti fino a fine agosto) e un’ulteriore quota equivalente in una seconda fase tramite crediti d’imposta ed extra risorse per coprire i mesi autunnali. Proprio in queste ore è atteso il decreto-legge del Governo per formalizzare gli aiuti d’urgenza. Accanto alla diplomazia finanziaria, a determinare lo sblocco definitivo delle carreggiate è stato anche il cambio di passo delle forze dell’ordine. Il Viminale, guidato dal ministro Piantedosi, ha adottato una linea di massima fermezza per decongestionare la rete stradale e garantire la catena dei rifornimenti. In tutta Italia si contano 1.339 persone identificate e 71 manifestanti denunciati, oltre a centinaia di sanzioni. Questa decisa attività di identificazione sul campo ha convinto le frange più rigide dei manifestanti a desistere, liberando i nodi stradali critici come quello di Battipaglia. Nonostante il ritorno alla normalità stradale e la revoca dell’ordinanza che aveva persino costretto il Comune a sospendere il mercato settimanale del giovedì davanti allo stadio, le ferite economiche in città restano evidenti. Il blocco totale dei trasporti ha generato pesanti contraccolpi. Crisi dei carburanti: Numerose stazioni di servizio urbane ed extraurbane hanno esposto il cartello “esaurito” a causa della mancata consegna delle autocisterne. Scaffali vuoti: I supermercati e le rivendite alimentari di Battipaglia hanno registrato forti carenze di prodotti freschi, latticini e generi di prima necessità, rimasti bloccati nei depositi della Piana. Paradossalmente, l’unico risvolto solidale di questa tesa mobilitazione si era registrato proprio allo svincolo, dove gli agricoltori di Altragricoltura e delle aziende locali, impossibilitati a spedire le merci, avevano preferito regalare ai passanti tonnellate di ortaggi e buste di insalata fresca pur di non vederle marcire. Le associazioni di categoria della grande distribuzione (tra cui Federdistribuzione) stimano che, con la definitiva cessazione dei blocchi stradali avvenuta nelle ultime ore, il ritorno alla piena normalità negli approvvigionamenti e nei negozi avverrà entro i prossimi 2-3 giorni.

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