Battipaglia. Complesso alberghiero S.A.Sa, il Tar impone al Comune di rispondere alla richiesta di completamento entro 90 giorni

Battipaglia. La società S.A.Sa., riconducibile a don Ciccio Santese, si è rivolta al Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno, per avere una risposta dall’ufficio tecnico rimasto in silenzio sulla domanda di completamento del complesso alberghiero ubicato sulla fascia costiera e precisamente in località Lago. La S.A.Sa., a seguito di un sequestro penale, non aveva potuto terminare le opere autorizzate; quindi, ha chiesto una variante al progetto originario, con relativo rilascio di permesso di costruire unico “in riduzione”, al fine di addivenire all’ultimazione di opere interne. Ma il Comune, alla istanza, è rimasto inerte e non si è pronunciato. Nell’udienza del 16 ottobre scorso il collegio in camera di consiglio, dopo aver ascoltato le ragioni sia del Comune che della S.A.Sa., con sentenza ha sancito “che il Comune ha l’obbligo di non provvedere solo quando l’istanza “appaia palesemente irragionevole ovvero risulti all’evidenza infondata” (TAR Campania, Napoli, sez III, n. 5589/2022) o pretestuosa (TAR Campania, Napoli, sez. III, nn. 5168/2022 e 6598/2021)”. Pertanto, i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno ha accolto la domanda giudiziale della Sa.S.a. e ha disposto che il Comune di Battipaglia dovrà pronunciarsi entro il termine perentorio di novanta giorni decorrente dalla pubblicazione o se precedente, dalla data di notifica della sentenza.

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