Associazione per delinquere: questa è la nuova accusa contestata dalla Procura della Repubblica – presso il Tribunale di Salerno – a Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum e Presidente della Provincia sospeso dal prefetto nelle sue cariche istituzionali e agli arresti domiciliari. I magistrati ritengono che, con il consigliere regionale Luca Cascone, il tecnico Giovanni Vito Bello, unitamente al dirigente della provincia Lizio, all’ex capo staff di Alfieri e alla dirigente Turi, avrebbero messo su “un’articolata organizzazione finalizzata alla commissione di una serie di reati di turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e di altri reati contro la pubblica amministrazione in relazione a diverse gare d’appalto”. Per Cascone, Lizio, Bello, Campanile, Turi e Aulisio la Procura ha sequestrato i cellulari e computer. A seguito di queste nuove contestazioni il consigliere regionale Luca Cascone ha lasciato la delega alle infrastrutture della mobilità, “perché le attuali condizioni non mi consentono più di svolgere serenamente il mio lavoro”. Cascone nel suo profilo facebook informa di aver ricevuto una accusa aggiuntiva a quelle già ricevute, “questa sicuramente più brutta ed infamante; continuo ad avere massima fiducia nella Magistratura e negli organi inquirenti perché credo profondamente negli uomini e nel ruolo delle Istituzioni cardini del nostro Stato. Aspetto fiducioso che facciano serenamente il loro lavoro, con la certezza di non aver fatto nulla di quello che mi viene contestato”.









