Un concerto imperdibile, quello di venerdi 7 Marzo alle ore 22.00 al Pub Il Moro di Cava de’ Tirreni. Ad esibirsi nello storico locale sito al Borgo Scacciaventi, il grande musicista Eugenio Bennato con il suo ultimo lavoro discografico “Musica nel mondo”.
Un concerto che vede l’esecuzione di brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e word, sempre aperti a nuove contaminazioni.
“Musica del mondo” è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza. Un disco che parte da Napoli, città dalle molteplici anime sempre aperta ad accogliere l’altro, per raggiungere il resto del mondo e le sue voci, e integrarle in un unico canto. L’album dipinge un “sud” che trascende la geografia italiana, parlando di radici e catene, di vite dimenticate e di diritti negati, ma anche di valori profondi, di senso d’appartenenza, di resistenza e coraggio, e di radici. Così come nella title track “Musica del mondo”, che ha anticipato l’album svelando il senso profondo del progetto, il disco intero celebra la musica come strumento di trasformazione globale, in grado custodire storie, unire i popoli e opporsi alle ideologie e all’arroganza di chi perpetua i conflitti.
“Tutto le cose che ho scritto nel mio cammino le collego al senso del viaggio.” racconta Eugenio Bennato. “Che sia un breve tragitto in motorino sul lungomare di Napoli, o un viaggio in treno tra il nord e il sud dell’Italia, o un volo per tappe europee o intercontinentali, le melodie e i versi che penso (sperando che abbiano ragione di esistere) sono sempre collegate all’energia e al ritmo della marcia, alla nostalgia delle cose lasciate alle spalle, al mistero dell’incontro e della scoperta. “Musica del mondo”, che è l’ultima raccolta di mie composizioni, non sfugge a questa logica. Il disco unisce passato, presente e futuro, tracciando un percorso tra storie radicate nella memoria e voci che ancora risuonano di attualità, con brani come “Mongiana”, dedicato a un paese calabrese di appena 655 abitanti la cui storia come uno dei più grandi poli siderurgici d’Italia è racchiusa in un piccolo museo oggi dimenticato, “Torre Melissa”, che rievoca il drammatico episodio del battello di migranti arenatosi sulla spiaggia calabrese nel 2019 ma anche l’intervento degli abitanti che, svegliati dalle richieste d’aiuto, salvarono tutti i naufraghi, e “Luna”, dedicata alla nipotina e interpretata insieme a Pietra Montecorvino, che esprime l’amore incommensurabile per una nuova vita.
Insomma, il Sud di Eugenio Bennato, è un mondo, anzi un Universo, ricco di vita, dove la diversità e carburante di infiniti movimenti e possibilità. Un disco che celebra la bellezza del Sud, e non il suo stereotipo generato dall’essere solo luogo figlio dell’ingiustizia. La ricchezza dei ritmi messi in gioco da Bennato sono la più bella testimonianza di questa vitalità che da sempre caratterizza la produzione di Bennato, e lo stesso movimento Taranta Power, oltre alla musica di regioni che hanno dato tanto alla storia della musica italiana. Presenta il giornalista Antonio Di Giovanni .











