Battipaglia. Bagarre in Consiglio comunale ieri sera, la maggioranza presieduta dalla sindaca Cecilia Francese si “inchioda” per circa un’ora e mezza sulla mozione dell’avvocato Provenza di Forza Italia e di altri consiglieri di minoranza. Il legale battipagliese ha proposto all’assise cittadina di dare mandato agli uffici comunali per riaprire i bagni pubblici in piazza Rago, dietro l’edificio dell’ex scuola E. De Amicis. Da anni ci sono i WC per uomini e donne ma da anni restano chiusi inspiegabilmente, l’esecutivo si è giustificato sostenendo che ci vogliono troppi soldi per incaricare una persona a vigilare e mantenere puliti i pubblici “vespasiani”. Il problema hanno spiegato Provenza e gli altri colleghi dell’opposizione: è grave che in una città di circa 50mila abitanti non si sa dove fare i propri bisogni fisiologici. In nove anni di amministrazione non si è sviluppato un progetto per risolvere il problema. I battipagliesi chiedono che venga aperto un bagno pubblico perché ci sono tanti incivili che urinano per strada e sono scene che non possono vedersi. Di certo questi episodi vanno condannati, ma senza ombra di dubbio Battipaglia non può non avere un bagno pubblico. Sulla mozione, la maggioranza Francese in aula, pur di bocciarla strumentalmente s’inventa di tutto addirittura un emendamento per incaricare la commissione consiliare affinché si discuta su un disciplinare per l’apertura dei “gabinetti”. “L’iniziativa è meritevole, sappiamo che bisogna riaprili i bagni – dichiara la sindaca in Consiglio – però, adesso non lo possiamo fare perché occorre mettere una persona h24 per la vigilanza e per la pulizia. In questo momento non lo possiamo fare, lo faremo sicuramente a breve”. Aggiunge, inoltre, che i bagni autopulenti costano sui 70mila euro sono tanti soldi che non si possono spendere. Provenza e la minoranza tutta spiegano che con l’approvazione della mozione non si fa altro che dare l’indirizzo politico ai funzionari e ai dirigenti competenti al fine di provvedere nei tempi tecnici e nei modi stabiliti dalla legge per la riapertura dei bagni pubblici. Nella votazione finale la sindaca Cecilia Francese, con la maggioranza consiliare, ha detto no alla riapertura dei bagni pubblici. Questo l’esito delle votazioni sui 17 presenti alla riunione del parlamentino: Cecilia Francese, Franco Falcone, Vincenzo Clemente, Gianluigi Farina, Giuseppe Lenza, Feliciana La Torre, Angela Ventriglia, Pietropaolo Greco, Dario Toriello, Francesco Marino hanno votato contro la riapertura dei bagni pubblici. Si è astenuto il presidente del civico consesso Angelo Cappelli. Hanno invece votato a favore della mozione: Giuseppe Provenza, Salvatore Anzalone, Azzurra Immediata, Alessio Cairone, Domenico Zottoli e Pino Cuozzo.









