Battipaglia. Amianto alle ex Officine Pietrasanta: bonifica “a sorpresa” e pioggia di critiche dai residenti

BATTIPAGLIA – Quella che doveva essere un’operazione di risanamento ambientale attesa da tempo si è trasformata, nelle ultime ore, in un caso di accesa protesta. Al centro della bufera l’avvio dei lavori di rimozione delle coperture in sospetto amianto presso il complesso industriale delle ex Officine Pietrasanta, iniziato ieri tra lo stupore e la rabbia degli abitanti del quartiere. La scintilla che ha fatto esplodere la polemica è stata la totale assenza di comunicazione preventiva. Le segnalazioni sono rimbalzate rapidamente sui social, in particolare nel gruppo “Sei di Battipaglia…”, dove decine di residenti hanno espresso il loro sconcerto. “Senza avvisare nessuno e noi con le finestre aperte”, scrive una cittadina postando la foto del tetto parzialmente smantellato. I commenti dei vicini non si sono fatti attendere: “È assurdo che non ci abbiano detto nulla, potevamo almeno chiudere tutto”, commenta un utente, mentre altri esprimono il timore che le fibre volatili possano essere entrate nelle abitazioni spinte dal vento. La preoccupazione principale riguarda la salute dei bambini e degli anziani che vivono a ridosso del cantiere, in un’area densamente popolata. La tensione è alimentata anche dal ricordo di quanto accaduto la scorsa estate. I lavori, infatti, erano già stati programmati per agosto, ma furono bloccati a seguito di una ferma presa di posizione politica. In quell’occasione, il segretario cittadino di Forza Italia, l’avvocato Carmine Galdi, si era fatto portavoce delle paure del quartiere scrivendo ufficialmente alla Sindaca, all’ASL e al Prefetto. Galdi aveva chiesto con forza che le operazioni venissero rinviate per non coincidere con il caldo torrido estivo e, soprattutto, che si svolgessero garantendo il massimo livello di sicurezza per la popolazione. Quell’intervento portò allo stop dei lavori, ma oggi i cittadini denunciano il paradosso: dopo mesi di attesa, la bonifica è ripartita in modo improvviso, privando le famiglie della possibilità di adottare le minime precauzioni domestiche. Il clima di forte preoccupazione veicolato sui social non accenna a placarsi. I residenti chiedono ora un intervento immediato degli organi di vigilanza (ASL e ARPAC) per verificare la corretta esecuzione del piano di lavoro: È stato effettuato l’incapsulamento preventivo delle lastre? Perché la cittadinanza non è stata allertata tramite i canali ufficiali? Chi garantisce che le operazioni si stiano svolgendo in totale sicurezza?

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